Inversione di medio-breve in atto

Piazza Affari rispetta le nostre previsioni di recupero, mettendo a segno un bel rialzo sulla prima resistenza in area 21.500 di FtseMib, per poi scendere e (al momento) tenere i 21.000 punti.

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Piazza Affari rispetta le nostre previsioni di recupero, mettendo a segno un bel rialzo sulla prima resistenza in area 21.500 di FtseMib, per poi scendere e (al momento) tenere i 21.000 punti.

La situazione geopolitica ed economica risulta in stallo, tuttavia questa graduale discesa del gas, in attesa di un accordo sul price gap, può significare un raffreddamento dell’inflazione dal primo trimestre del 2023 e quindi un ritorno delle banche centrali a una politica monetaria espansiva, anche perché la recessione imporrà necessariamente misure di sostegno alla crescita.

Tecnicamente quindi il nostro indice è in grado a breve di sfondare l’area 21.500/21.700 e di completare l’inversione di breve-medio, che a mio avviso è già in atto su tutti i mercati azionari; primo obiettivo a 22.800 e secondo più ambizioso a quota 24.000 punti, raggiungibile sul giro-anno. 

Per avallare tale scenario, monitorare sempre lo spread, che deve necessariamente stazionare al max sui 250 punti base, mentre una salita verso i 300 e oltre, riproporrebbe quasi certamente una nuova fase ribassista, possibilmente da evitare.

Dal punto di vista operativo, si rimane col portafoglio bello pieno, confidando in una salita almeno fino a 22.800 di FtseMib tra ottobre e novembre; a ridosso dei 22.000 si potrà comunque già monetizzare un 25/30%, che non fa mai male.

La suddetta analisi è una mera visione del mercato dell’analista e non costituisce sollecitazione all’investimento.