Investiti a metà

La sostanziale tenuta di queste ultime due settimane a Piazza Affari non era certo scontata visto il contesto geopolitico, come se il mercato volesse dare ancora una prova di forza prima di tornare alla realtà economica.

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La sostanziale tenuta di queste ultime due settimane a Piazza Affari non era certo scontata visto il contesto geopolitico, come se il mercato volesse dare ancora una prova di forza prima di tornare alla realtà economica.

Le prospettive economiche per i prossimi mesi si fanno sempre più cupe, e con un’inflazione così elevata, non sarà certo facile per le banche centrali attuare una “classica” politica monetaria espansiva; si è comunque dell’idea che qualcosa si inventeranno, magari sarà la volta buona per la nascita degli eurobond...

Tecnicamente il nostro indice nel breve può arrivare fino a 25.800 di Ftse Mib, già definita resistenza di breve-medio periodo, per poi tornare a scendere verso i supporti a 24.200 e 23.000, ma tutto sarà ovviamente correlato alle notizie sul fronte ucraino. 

Operativamente si consiglia di liquidare posizioni in guadagno, portando l’investito a circa il 50% del capitale a disposizione per l’azionario; in caso di raggiungimento dei 25.800, si potrà anche pensare di uscire quasi integralmente dal mercato, oppure di aprire posizioni di copertura portafoglio con strumenti al ribasso sull’indice, e da incrementare gradualmente fino a un ipotetico (e al momento bizzarro) rialzo in area 27.000 dell’indice.

Possibile incrementare gli acquisti esclusivamente su discesa a ridosso dei supporti sopra citati a 24.200 e 23.000, ricostruendo in tal caso portafoglio azionario con dei prezzi decisamente interessanti, anche in ottica dividendi. 

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Alessio Zavarise

09 feb 2024