Piazza Affari conferma i segnali di stanchezza emersi settimana scorsa, tuttavia con l’America ancora sui massimi, il FtseMib riesce a mantenersi saldamente sopra il primo importante supporto a 23.950, risultando quindi bloccato in un trading range di circa 600 punti.

Lo spread risale stabilmente sopra i 100 punti base, dando quindi l’impressione che i minimi segnati appena sotto 90 possano rimanere a lungo tali; si rimane infatti dell’idea che un ritorno

 inflattivo a medio periodo causato dal forte rialzo delle materie prime di questi ultimi mesi, creera’ prima o poi inevitabili tensioni sui tassi. 

Il trend di fondo permane rialzista, tuttavia un mancato ritorno a breve sopra 24.650 dell’indice, darebbe sempre più la possibilità all’indice di bucare il supporto e invertire sia nel breve che probabilmente anche nel medio periodo; la discesa potrebbe quindi interessare i supporti presenti a 23.000, 22.000 e 21.400.

In caso invece di una nuova fase rialzista, meno probabile ma ovviamente non da escludere a priori, si potrebbe rivedere il FtseMib leggermente sopra i 25.000 punti, ma a quel punto ci sarebbe da chiudere in toto la posizione titoli, ricordando anche il famoso detto borsistico “sell in may and go away”.

Operativamente si rimane sempre fermi, tenendo ben stretta la copertura portafoglio con strumenti ribassisti sull’indice che, ripetiamo, andrà progressivamente chiusa in caso di raggiungimento dei supporti sopra indicati.