Si dovrebbe fare un copia e incolla con il report della settimana scorsa, con la sola differenza che lo spread, seppur blandamente, si è riportato sui 120 punti base; nulla di grave, tuttavia sarà da monitorare nelle prossime settimane un’eventuale salita sopra quota 130, che fornirebbe anche qui un segnale di inversione di medio periodo, con prime tensione sui tassi, a causa di attese inflattive nella seconda parte dell’anno.

Per quanto invece riguarda il FtseMib, è stato testato per la terza volta il supporto a 23.950, ma si è subito prontamente ripreso.

Difficile prevedere i movimenti di brevissimo, tuttavia rimane l’idea di un possibile ultimo allungo (da capire ancora se sopra o sotto i 25.000 punti), prima di una discesa più corposa e quindi sotto il triplo minimo sopra indicato, con obiettivi estivi posti a 23.000, 22.000 e 21.400 di indice. 

Operativamente rimaniamo sempre ancorati alla posizione di due settimane fa, tenendo ben stretta la copertura portafoglio con strumenti ribassisti sull’indice; sfruttare un eventuale nuovo allungo per chiudere anche integralmente la posizione sui titoli.