Non c’è proprio pace per Piazza Affari. Quando tutto sembrava pronto per un lento ma graduale recupero, ecco che arriva la crisi di governo; dopo la sbandata di giovedì, oggi comunque il Ftse Mib cerca di tornare in are 21.000, limitando quindi i danni. 

Il mercato spera in un Draghi-bis, anche perché andare alle elezioni in un periodo travagliato come questo sarebbe una mossa incomprensibile per la stragrande maggioranza di cittadini e soprattutto investitori.

Lo spread, risalito in area 220, non è ancora in zona da allarme rosso, che verrebbe scandito da valori superiori a 250, tuttavia sarà difficile assistere a un vero recupero finche’ non si scenderà sotto i 200 punti.

Graficamente riteniamo importante un veloce recupero dei 21.000 punti per far rimettere l’indice in carreggiata, anche se un vero segnale di inversione arriverà solo con una chiusura sopra 21.500, con primo target in area 22.600/22.800 di Ftse Mib.

Riteniamo sempre poco probabile, anche in presenza di una crisi di governo, un nuovo crollo sotto i 20.000 punti; molti titoli del paniere sono arrivati a dei livelli difficilmente comprimibili e vendere su certi valori equivarrebbe a una vera svendita con poco senso.

Seppur con qualche apprensione, si consiglia di mantenere le posizioni rialziste, confidando in una soluzione a breve della crisi politica.