Piazza Affari, contrariamente alle attese, riesce a spingersi fin sopra i 26.000 punti di Ftse Mib, segnando quindi nuovi massimi dell’anno; complice sicuramente il mercato americano che non finisce più di stupire e che presenta sempre una salita frazionale e costante, ma senza mai spinte speculative. Per contro, il greggio dopo mesi, subisce una brusca battuta d’arresto, solitamente preludio a una discesa a cascata sull’azionario.

Segnali di correzione solo comunque con una chiusura sotto 25.900 di FtseMib, mentre per una chiara inversione di breve/medio periodo converrà attendere almeno sotto i 25.500 punti, con a quel punto strada spianata fino all’area 24.000.

La strategia da adottare in questo momento non è affatto semplice; bisogna in qualche modo schierarsi..seguire il mercato americano senza dare troppo peso al poderoso rialzo da marzo 2020, oppure mantenere e completare una strategia ribassista per i prossimi 3 mesi almeno.

Personalmente preferisco rimanere coerente con una visione ribassista nel medio periodo e quindi sfuttare questo rialzo per incrementare la posizione ribassista sull’indice e soprattutto evitando l’acquisto di titoli, almeno finché non vi sarà una discesa di almeno 7/10% dai massimi.

Il mercato potrebbe tecnicamente salire ancora di qualche punto percentuale, tuttavia si ritiene che il rapporto rischio/profitto sia davvero troppo elevato per un investitore che non faccia stretto trading.