Grazie a Vladimir Putin, che ha promesso di inviare più GAS ai Paesi europei, e al repubblicano Mitch McConnell, che ha proposto la tregua fino a dicembre sul debito pubblico statunitense scongiurando di conseguenza il rischio di default, il Toro ha rialzato la testa sui principali mercati azionari del Vecchio Continente. 

Nonostante gli acquisti odierni la tensione sui mercati resta però palpabile, in vista della riapertura domani delle Borse cinesi e, soprattutto, dei dati sul mercato del lavoro americano, che chiuderà una settimana nervosa e volatile; in questo contesto, nonostante il rientro dei prezzi sul gas naturale e sul petrolio, i rendimenti sui T Bond rimangono sempre sui massimi degli ultimi mesi oltre l'area degli 1.55

Sul mercato delle valute rimane debole l'Euro che nei confronti del Dollaro passa di mano nei pressi degli 1.155 con prossimi target situati sulla soglia degli 1.15

L'analisi del FTSE Mib

Dopo la debolezza di ieri tornano gli acquisti anche sul nostro indice principale con le quotazioni che, a poco meno di 2ore e mezzo dal termine delle contrattazioni, passano di mano sotto la soglia dei 26mila punti;

nel breve una conferma dei prezzi oltre i 25900-26 mila punti dovrebbe rinforzare il FTSE Mib che a quel punto potrebbe proseguire il suo recupero in direzione delle prossime resistenze poste sui 26200 e a seguire 26400 punti.

Tra i settori da monitorare troviamo le Banche con UNICREDIT che si porta al test dei 12 euro, massimi degli ultimi 19 mesi,  oltre i quali si avrebbe un ulteriore segnale di acquisto.

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