L'indice IFO tedesco che conferma i timori di un indebolimento delle imprese tedesche impatta sui principali mercati azionari del Vecchio Continente che arrivano al giro di boa in leggero territorio negativo nonostante i nuovi record registrati ieri dai listini statunitensi.

Infatti in questo contesto Wall Street fa cinquanta con l'S&P 500 che ha stabilito, per la cinquantesima volta nel 2021, il nuovo record storico mentre si avvicina l’appuntamento, solo virtuale, di Jackson Hole dove Jerome Powell lascerà intendere che, nell'ultimo trimestre dell'anno in corso, la Federal Reserve comincerà a ridurre, con prudenza, gli acquisti sul mercato.

Sul mercato delle valute si arresta il recupero della moneta unica europea che nei confronti del biglietto verde passa di mano in area 1.174 rimanendo ancora distante dalle prime resistenze situate sulla soglia degli 1.18

L'analisi del FTSE Mib

Nonostante gli acquisti che si registrano sul settore finanziario è una prima parte di seduta in leggero ribasso anche per il nostro indice principale in scia alle vendite presenti sulle utility; nel breve non cambia la view sul FTSE Mib su cui rimane fondamentale la tenuta dei 25900 punti che proseguire il trend rialzista di fondo in direzione dei massimi di qualche settimana fa situati nei pressi dei 26500-26600 punti

Tra i titoli da monitorare troviamo AZIMUT in caso di break dei 23.50 euro mentre tra le Midcap un occhio a TODS che sembrerebbe aver trovato sui 49 euro un importante livello supportivo ed in caso di "engulfing bullish" realizzerebbe un pattern d'inversione rialzista.

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