I timori legati all'inflazione statunitense, balzata ai massimi degli ultimi 13 anni, si sono al momento esauriti nella giornata di ieri con i principali mercati azionari del Vecchio Continente che arrivano dopo il giro di boa in leggero rialzo grazie ai buoni dati trimestrali che stanno arrivando dalla Banche a stelle e strisce (ultime in ordine di tempo Bank of America e Blackrock) ed in attesa dell'audizione di J.Powell al Congresso USA.

Sul mercato delle valute l'Euro cerca di recuperare alcune posizioni nei confronti del Dollaro portandosi oltre la soglia degli 1.18, anche se sarà solo con conferme oltre la soglia degli 1.19 che verrebbe inviato un segnale di forza.

Tra le Materie Prime i prezzi del petrolio tornano sotto i riflettori, dopo le indiscrezioni riportate da Reuters, secondo cui l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti avrebbero raggiunto finalmente un accordo, per alzare la soglia da cui partire per gli accordi che saranno presi in futuro dall’Opec +

L'analisi del FTSE Mib

Nonostante la debolezza del settore bancario è una prima parte di seduta in leggero rialzo per il nostro indice principale con le quotazioni che scambiano oltre i 25350 punti;

rispetto agli ultimi nostri aggiornamenti non cambia la view sul FTSE Mib che deve tenere l'importante soglia dei 25mila punti per evitare la prosecuzione di quella debolezza innescatasi nel mese di Giugno e che potrebbe spingere il mercato verso i 24700-24750 e a seguire 24500 punti.

Tra i titoli prosegue la "corsa" di STM che oramai mette nel mirino i prossimi target rialzisti situati in area 33,60 euro oltre i quali avremmo un ulteriore segnale di forza.

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