In attesa di capire l'evoluzione del caso Evergrande i principali mercati azionari del Vecchio Continente transitano al giro di boa sotto i livelli del closed di ieri anche in scia all'IFO tedesco uscito contrastato anche per via dell'avvicinarsi delle elezioni politiche nel Paese.

In questo contesto le rassicurazioni arrivate nella serata di mercoledì dalla Fed sono state così convincenti che il Toro è pronto a digerire il probabile default di Evergrande: l’immobiliare non ha pagato gli interessi in scadenza e ha ora 30 giorni per rimediare prima di alzare bandiera bianca. Il governo cinese, scrive il Wall Street Journal, ha chiesto ai funzionari locali di prepararsi a una “possibile tempesta” che investirà il mercato asiatico delle obbligazioni, un bacino da 400 miliardi di dollari.

Sul mercato delle valute poco da segnalare rispetto all'apertura con l'Euro che nei confronti del Dollaro passa di mano in area 1.1735

L'analisi del FTSE Mib

Dopo il recupero delle ultime tre giornate quella odierna è una prima parte di seduta in leggero territorio negativo per il nostro indice principale con le quotazioni che si mantengono nei pressi dei 26mila punti; nel breve importante per il FTSE Mib sarà una conferma sopra i 25900 punti per proseguire il suo recupero in direzione dei 26200 e a seguire 26400 punti.

Tra i titoli in evidenza troviamo AZIMUT, che va a richiudere il gap up lasciato aperto nella giornata di ieri nei pressi dei 24 euro e con la tenuta sarebbe pronta a riprendere il trend rialzista, ma soprattutto UNICREDIT che in caso di conferme oltre gli 11 euro invierebbe un importante segnale di forza.

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