RENDIMENTO PORTAFOGLIO ITALIA 2021 +33.5%

In attesa dell'importante dato proveniente dall'inflazione statunitense, è un avvio di settimana positivo per i listini europei, che recuperano parte delle terreno perso durante la scorsa ottava grazie agli acquisti sui titoli ciclici, in particolare petroliferi, banche e utility.

In questo contesto anche Wall Street tenta il rimbalzo nonostante la debolezza presente sul settore TECH.

A Piazza Affari si mette in luce Safilo Group, +8,14%, grazie all'accordo con Chiara Ferragni, che sembra avere la bacchetta magica quando si tratta di società quotate; a dare il via agli acquisti un nuovo accordo pluriennale per il design, la produzione e la distribuzione della prima collezione eyewear in licenza a marchio Chiara Ferragni.

Tra le banche svetta Intesasanpaolo, +2,02%, che ha convocato per il prossimo 14 ottobre l’assemblea per l’esame della proposta di ‘distribuzione di parte della Riserva straordinaria a valere sui risultati 2020’, oltre all'apposizione di un vincolo di sospensione d’imposta su parte della Riserva sovrapprezzi di emissione, a seguito del riallineamento fiscale di talune attività intangibili’.

Tra i titoli industriali è in evidenza Pirelli +2,58%, su cui gli analisti di Equita sono positivi e hanno emesso una raccomandazione ‘Buy’ con target di prezzo a 6,2 euro anche alla luce dell’andamento del settore degli pneumatici. Bene Generali +1,26% e Mediobanca, +0,75%, al centro delle cronache finanziarie in questi giorni poiché Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone hanno stretto un patto in vista del rinnovo del board del Leone, che impegna i due investitori a consultarsi prima del voto.

Dalla parte opposta spiccano le vendite suAmplifon, -4,19%, dopo la pubblicazione delle linee strategiche per il 2021-2023 e per il 2022 e 2023. 

Sul mercato delle valute prosegue la debolezza dell'euro che nei confronti del Dollaro scende sotto la soglia degli 1.18

Continuano intanto gli acquisti sul petrolio, dopo la lettura del bollettino mensile dell’Opec secondo cui il prossimo anno la domanda supererà i livelli pre-Covid. L’Organizzazione dei paesi produttori prevede per il 2022 una domanda di poco meno di un milione di barili al giorno a 100,8 milioni, un livello superiore a quello del 2019 di 100,3 milioni di barili. Il future Brent novembre 2021 tratta intorno a 73,50 dollari al barile, in frazionale rialzo.

Per rimanere tra le Materie Prime i riflettori restano accesi sull’alluminio a causa dei limiti alla produzione in Cina e del colpo di Stato in Guinea, uno dei maggiori produttori mondiali di bauxite. Le quotazioni sull’Lme, il mercato dei metalli di Londra, hanno raggiunto i 3.000 dollari la tonnellata, nuovo massimo dal 2008, per chiudere poi a 2.950 dollari. A innescare la nuova fiammata, spiega Anna Stablum, analista di Marex Spectron, è stato in particolare l’aumento del carbone, importante fonte di energia per le fonderie cinesi. ‘La scarsità di carbone in Cina rischia di aggravarsi nel quarto trimestre con l’arrivo dell’inverno e la necessità di riscaldare la popolazione e questo potrebbe spingere i prezzi ancora più in alto’, indica l’analista.

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