Pirelli chiude il secondo trimestre con risultati sopra le attese, sostenuti dalla generale ripresa della domanda, con una crescita dei ricavi del +72,6% e un utile netto del semestre pari a 131,6 milioni di euro. In particolare, nel secondo trimestre 2021 i volumi complessivi di Pirelli sono cresciuti del 69,9% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Sostenuto il contributo del prezzo/mix (+3,0% nei primi sei mesi del 2021, +4,0% nel secondo trimestre), che riflette il miglioramento del mix di prodotto (in particolar modo nel segmento High Value), e l’implementazione degli aumenti di prezzo a partire dalla fine del primo trimestre. Negativo l’impatto dei cambi (che tiene anche conto dell’iperinflazione in Argentina: -4,1% nel semestre, -1,3% nel secondo trimestre) influenzato dall’apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro e delle principali valute dei mercati emergenti (in particolare Sud America e Russia). L’Ebit adjusted nel primo semestre 2021 è stato pari a 377,4 milioni di euro (66,7 milioni nel primo semestre 2020), con un margine Ebit adjusted pari al 14,7% in miglioramento rispetto al 3,7% del primo semestre 2020 grazie al contributo delle leve interne (volumi, price/mix, efficienze) che ha più che compensato le negatività dello scenario esterno (materie prime, inflazione, impatto cambi).

Le previsioni per il resto dell’anno sono più che positive. Confermata la previsione di una crescita del 10% nel 2021, ma con un trend differente rispetto alle precedenti attese per i diversi segmenti e canali.

Alla luce dello scenario di mercato e dei risultati conseguiti, il gruppo di pneumatici rivede al rialzo i target 2021. Ricavi compresi tra 5 e 5,1 miliardi di euro con volumi in crescita tra +14% e +15%; il price/mix in miglioramento tra il +4,5% e il 5% grazie agli aumenti di prezzo e a un mix di canale e prodotto più favorevole; impatto cambi in miglioramento a -2,5% / -2%; Ebit Margin Adjusted compreso tra circa il 15% e circa il 15,5% grazie al maggior contributo dei volumi e del price/mix. Quest’ultimo andrà a compensare l’aumento del costo delle materie prime (legato al petrolio e prodotti derivati) e l’impatto dei cambi; investimenti confermati a circa 330 milioni di euro. E infine una posizione finanziaria netta attesa in miglioramento.

L'analisi tecnica del titolo

In scia a questi ottimi dati il titolo brekka al rialzo le forti resistenze poste in area 5.25 euro e si apre le porte ad una prosecuzione del trend in direzione dei prossimi target situati nei pressi dei 5.75 euro e  seguire 6 euro.

Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero solo con discese sotto la soglia dei 5 euro.

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