Piazza Affari soffre nella prima parte della settimana, per poi riprendersi da giovedì; il Ftse Mib scende anche sotto i 21.000 punti per poi riprendersi e stazionare ora sui 21.600; contando l’incidenza dei dividendi staccati a maggio e giugno, il nostro indice rimane ancora rialzista sul medio lungo, mentre per invertire sul breve-medio abbiamo ancora bisogna di qualche conferma.

Lo spread risulta stabile in area 200, ma se riuscisse a riportarsi sotto 180, potremmo assistere a quel rally estivo sognato poche settimane fa; la situazione economica e geoplitica purtroppo non aiuta ancora, tuttavia si ritiene che in questi mesi di ribasso i mercati si siano “ripuliti per bene” e che quindi possano cominciare a salire, confidando in un miglioramento nel 2023.

Tecnicamente il Ftse Mib, confermando una chiusura settimanale sopra 21.500, potrebbe essere in grado di performare a breve fino all’area 22.600/22.800, mentre per obiettivi più ambiziosi come i 24.000 e i 25.500 punti, avremo bisogno di notizie maggiormente rassicurati su entrambi i fronti; diamo comunque poche possibilità di assistere a nuove e rovinose cadute dell’indice sotto i 20.000 punti di indice.

Operativamente si mantiene integro il portafoglio azionario, con un primo scarico (33% circa) solo in caso di raggiungimento dell’area 22.600/22.800 di Ftse Mib.