Piazza Affari, come previsto, comincia a lanciare qualche segnale di allarme, anche se per una reale discesa sarà necessario il contributo degli indici americani, ancora alle prese coi massimi storici.

L’indice FtseMib, bucato giovedì il supporto, ha raggiunto immediatamente il primo target indicato in area 24.450, per poi rimbalzare stamattina sui 25.000 punti.

Tecnicamente il rimbalzo può proseguire fino a 25.200, per poi tornare a scendere e formare la seconda gamba ribassista con target finale a 23.000 e intermedio a 24.000 di FtseMib.

Ripresa del trend rialzista solo con una chiusura sopra 25.500, anche se, lo si ribadisce, si danno poche possibilità di veder superati a breve i 26.000 punti.

Lo spread che fatica a scendere sotto i 100 punti base e le Banche Centrali ancora restie nel modificare le loro politiche monetarie espansive con un ritorno dell’inflazione ormai certo, depongono a favore di uno scenario non più così positivo per questa seconda parte dell’anno. 

Operativamente il forte ribasso di giovedì ci ha permesso di chiudere il 33% della posizione ribassista sull’indice in area 24.450; sarà possibile rientrare su rimbalzo a ridosso delle resistenza di brevissimo a 25.200 e 25.500 di FtseMib. 

Per l’acquisto dei titoli, si rimane invece ancora fermi; muoveremo i primi passi in caso di nuova discesa verso i 24.000 punti, ma questo lo valuteremo semmai venerdì prossimo.