Le minacce di Putin scuotono ancora i mercati e Piazza Affari si trova anche lei sofferente alle vigilia della tornata elettorale, ma sopra i minimi mensili a 21.200 di FtseMib. 

Tecnicamente la tenuta di area 21.000 a inizio settimana prox potrebbe ridare slancio al mercato e proiettarlo nuovamente a 22.500  e a 23.150; possibile estensione a 24.000 per fine anno, ma solo in presenza di notizie positive sul fronte gas, vero problema “inflattivo”.

Segnali ribassisti solo sotto l’area 21.200/21.000 punti, anche se il minimo dell’anno a quota 20.400 è in grado di arginare la discesa, visto soprattutto che i prezzi dei titoli sarebbero a quel punto abbondantemente sottovalutati.

Alla luce di questa analisi, rimaniamo compratori fino al supporto sopra indicato, confidando in una ripresa nell’ultimo trimestre dell’anno; si potrebbe quindi riempire nuovamente il portafoglio, andando poi a monetizzare gradualmente in prossimità delle resistenze indicate.

Tenere infine sempre monitorato lo spread, che deve necessariamente rimanere sotto i 250 punti base, per avallare uno scenario di ripresa delle quotazioni.