L’indice FtseMib, proprio nella seduta odierna, accusa una prima battuta d’arresto dopo varie settimane di rialzo, scendendo in intraday sotto il primo supporto dei  27.300 punti; in caso di confermata violazione in chiusura, saremmo di fronte a un’inversione di breve, con possibilità di discesa fino a 26.100; un’eventuale estensione del ribasso sui 25.000 punti dell’indice si avrebbe solo in caso di forte discesa del mercato americano.  

Dopo poco più di un anno dall’ultima vera correzione, si rimane dell’idea che una discesa sarebbe ora più che salutare, visto anche lo scenario incerto che si sta delineando nel vecchio continente, tra la forte ripresa dell’inflazione e da una quarta onda pandemica che, seppur in maniera meno drammatica, sta toccando anche il nostro paese.

Inoltre rileviamo come l’inversione correttamente prevista del greggio, possa effettivamente segnare la fine di un trend rialzista durato fin troppi mesi sui mercati azionari.

Una nuova fase rialzista sopra i 28.000 punti di FtseMib verrebbe infatti ormai considerata una vera forzatura, assimilabile a una vera bolla, destinata poi a scoppiare. 

Operativamente si è potuto incrementare in area 28.000, e in maniera anche decisa, la posizione ribassista sul mercato sia in ottica di copertura del portafoglio che di trading, confidando in una discesa più o meno rilevante in queste ultime settimane dell’anno.