Piazza Affari, pur mantenendosi ancora sopra i livelli di guardia, sta perdendo forza dando la sensazione che un’inversione sia ormai alle porte; una chiusura del FtseMib sotto i 25.200 punti (violato al momento solo in intraday) fornirebbe un primo segnale ribassista con obiettivo a 24.450, mentre per i successivi obiettivi a 23.000 e 21.700, bisognaìerà necessariamente attendere un segnale a livello globale, ancora prematuro.

L’inflazione causata dal rialzo delle materie prime difficilmente risparmierà i mercati, in primis gli obbligazionari, ma poi a cascata gli azionari e se ci aggiungiamo i problemi occupazionali che purtroppo quasi certamente avremo da settembre, il quadro generale risulta a tinte fosche, considerando anche che dai minimi di marzo 2020 sono passati ben 15 mesi e quasi 12.000 punti di rialzo dell’indice.

Con uno scenario del genere, sarei sicuramente stupito di assistere a un’ulteriore gamba rialzista del mercato fino ai 27.000 punti di FtseMib; l’area 26.000 potrebbe quindi essere vista come un top di periodo da non sottovalutare, ma per questo aspettiamo conferma nei prossimi giorni.

Operativamente chi ha voluto seguire il consiglio di azzerare le posizioni sui titoli in queste ultime settimane, ora si trova con molta liquidità e magari con una posizione ribassista sull’indice che ora non è più di copertura portafoglio, ma unicamente di trading; si consiglia di mantenerla, confidando che da luglio a settembre vi sarà l’opportunità di chiuderla in positivo e contestualmente di rientrare sui titoli a prezzi più appetibili degli attuali.