A costo di risultare pedante la situazione è sempre un po' lo stesso, i mercati azionari continuano a salire come se non ci fosse un domami. Per carità, di vedere crescere i nostri investimenti siamo tutti contenti, allo stesso tempo è necessario aumentare i margini di protezione.

Sembra un’affermazione banale ma questo tipo d’approccio è proprio ciò che fa la differenza tra un approccio professionale all’investimento e uno che assomiglia di più alle scommesse.

I cardini della gestione del rischio sono la diversificazione e la riduzione della volatilità.

Quello che segue è un certificate che sto monitorando ma ancora non ho acquistato in attesa di uno storno anche limitato. La caratteristiche del certificate sono le seguenti:

  • Tipo: Cash Collect Worst of con effetto memoria
  • Barriera: 1512,96 / 199,476 / 36,18
  • Cedola: 3,05€ Trimestrale, 12,2€ Annuo
  • Scadenza: 20/06/2024

Come vedete i titoli in questione non hanno bisogno di alcuna presentazione, con l’unica precisazione che ormai Facebook ha cambiato il proprio nome con Meta. La scelta di questi tre colossi del web in questa fase è dovuta alla mia personale convinzione che, nel medio termine, questi titoli non possano far altro che crescere. Comprando inoltre un certificate basta che da qui al 2024 i titoli non scendano sotto la barriera.

Tra i tre titoli quello strutturalmente più debole è Twitter ed anche la dinamica dei prezzi lo conferma:

In rosso ho riportato un supporto veramente importante mentre in nero la barriera vera e propria, che, neanche a farlo apposta, coincide proprio con un livello di supporto ancora più significativo.

Dall’altra parte va valutato il potenziale rendimento del certificate: oggi è acquistabile a 98€ ed eroga cedole trimestrali di 3,05€ che equivale al 12,45% annuo a cui vanno sommati 2€ distribuiti in 2 anni e mezzo. Alla fine il guadagno potenziale annuo è pari al 13,26%.

Altro vantaggio da non sottovalutare è la sterilizzazione del rischio cambio che sarebbe invece inevitabile nel caso di un investimento diretto sui titoli.

Tengo infine a precisare che, come tutti i post di questo blog, questo non vuole essere assolutamente un invito all'acquisto, bensì un analisi indipendente fatta in questi giorni dal sottoscritto.