Inizio settimana con un aumento dell’avversione al rischio, maggiori timori innescati dalla turk. Problemi di politica interna in rialzo, tensioni geopolitiche con l’obbiettivo di accaparrarsi di nuovo delle materie prime della SIRIA, tensioni con gli USA-EU per i suoi legami con URSS, e CINA, e ora con il licenziamento del capo della Banca Centrale, e lotta al rialzo dei TASSI. Come effetto la LIRA perde fino al 17pc cancellando il rafforzamento delle ultime settimane e a riconfermare il trend di svalutazione graduale continua. Tassi repo 7giorni da 8.50 a 19pc, borsa sospesa dopo una apertura a -7pc, e controllo sui capitali oramai inevitabile, come nuovi interventi, dollarizzazione, fuga dei capitali da esteri. In EU prosegue l’avanzamento della PANDEMIA, e aumentano le chiusure delle attività, in primis GER (Buba prev 1trim molto negativo), FF, che alimentano ulteriori proteste locali, in attesa di un VACCINO per tutti, in ritardo marcato sui target dei Governi, con ampi errori nelle inoculazioni, distribuzione, gestione. In arrivo J&J, e ritorno “elogiato” di Astra Zeneca (dagli Usa a sostegno di UK), con Governi a cercare di assorbire le reticenze e timori. Con il rialzo recente di YIELDS, e dei TASSI di alcune nazioni, aumentano (o tornano) i timori per i DEBITI, in ampio rialzo, a livelli record, con calo della loro QUALITA’ e SOSTENIBILITA’, a fronte di ECONOMIE rallentate, in negativo e in deflazione. Ad esempio in ITL, già praticamente spesi i fondi Recovery Fund ancora da ricevere, moratorie da giugno per 300bln, indigenza per 2.7mln di aziende/famiglie. Mercati che temono l’INFLAZIONE, molto piu’ della realtà in atto, che portano il focus sulle ASTE Governative. Domani e dopo avremo il testimonio di Powell, Yellen FED. Avremo poi il 25pv anche la riunione BNS-CH, senza sorprese/cambiamenti previsti. I CHIPS-semiconduttori restano al centro di una mancanza critica, a frenare la produzione di AUTO, TELEFONI, PC.

E dagli USA, BIDEN si conferma come prosecutore della politica TRUMP, di America First, con il suo atteggiamento di tensione al rialzo, su URSS e Nord Stream GAS, e sulla CINA su High Tech, Telecomunicazioni 5G, Terre Rare. E in mezzo abbiamo l’EUROPA, divisa in due tra Oriente e Occidente, con una CH che si dichiara “fuori”, che non vuole essere coinvolta in questa GUERRA COMMERCIALE, soprattutto nel momento attuale di firma di rinnovo del trattato commerciale con la CINA. migliora ancora il DOLLARO, gradualmente, con i fondi HEDGE che hanno dovuto coprire gli SHORT, e ora LONG per la prima volta da luglio, e con le scadenze OPZIONI del 1.trimestre, volumi elevati, soprattutto di calls. Meglio CHF, YEN, sostanzialmente stabile l’EURO, sostenuto da acquisti nei CROSS indeboliti. OGGI dopo una chiusura positiva USA, leggero meglio in ASIA, sotto tono in EU dalla gestione virus negativa, per gli INDICI. Sostenute BANCHE, INFRASTRUTTURE, e in recupero rinnovato TECH. Alcune BANCHE molto esposte con TURK, in negativo, come BBVA ESP. Per YIELDS in calo, a dare sostegno agli indici, stabile lo SPREAD. Cedono PETROLIO, COMMODITY, METALLI per timori dal calo domanda. Cede ORO, maggiore il calo ARG, con mercati sempre molto long, soprattutto fondi, Usa. sostenute CRIPTO valute da un arrivo oramai sicuro, di ETF Cripto USA e Powell valuta digitale solo con sostegno Congresso. sulle VALUTE stabili EST-Eu, ASIA, YUAN ANGLO e GBP, LATAM. Meglio BRAS, cede URSS, NORDICHE. Movimento ampio negativo TURK con rimbalzo di recupero in trend negativo di medio-lungo. Dai CHARTS completato il calo PETROLIO nel target, trendline, e ora in consolidamento in fascia di medio termine. ORO supporto chiave 1720 e 1680, ARG 25.20, in caso di rottura, accelerazione ribassi.