Centrato in maniera chirurgica il target in area 23.000/22.800 di quella che considero come ultima gamba ribassista, il Ftse Mib si sta portando velocemente verso i 24.000 punti, fornendo un primo segnale di inversione. Parallelamente a quanto accadde a marzo 2020 durante lo scoppio della pandemia, il mercato americano registrò i minimi qualche giorno dopo e quindi sarà necessaria una verifica a inizio settimana di una sua tenuta e ripresa per dar vita a una nuova fase del mercato.

La positività che ne può scaturire certamente non riflette l’attuale contesto geopolitico, tuttavia un ipotizzabile scenario da nuova guerra fredda potrebbe almeno allontanare pensieri di una catastrofe a livello globale.

Tecnicamente il nostro indice potrebbe avviare un trend rialzista con obiettivi di breve-medio a 24.900 e 26.000 punti di Ftse Mib, ma non ci stupiremmo nel vedere livelli anche più elevati per fine anno in caso di un’evoluzione positiva in Ucraina, a condizione però di un sostanziale ridimensionamento delle materie prime, che possa di fatto raffreddare l’inflazione.

Ritenendo, a torto o a ragione, di aver già visto i minimi in questo 2022, abbiamo ricostruito in toto il portafoglio azionario, sfruttando i ribassi di queste settimane; una prima uscita da trading si potrà fare in area 24.200/24.400, mentre il grosso andrebbe mantenuto per obiettivi più ambiziosi, come le resistenze sopra descritte a 24.900 e 26.000 dell’indice.