Un ADT qualificato è stato infatti registrato a giugno, e poi ad ottobre. Come sappiamo, questi segnali garantiscono storicamente una probabilità superiore al 90% di rialzo a doppia cifra percentuale a distanza di sei e nove mesi. Sfortunatamente, la finestra temporale benigna si è esaurita.

Anche il mese di luglio dunque si chiude con un saldo positivo. Tranne gennaio, ogni mese di quest'anno ha prodotto un guadagno per gli investitori: gli ultimi sei di fila, ben otto negli ultimi nove mesi. Non si tratta di un primato assoluto, ma fornisce abbastanza nettamente la misura circa chi abbia prevalso dallo scorso autunno in avanti fra compratori e venditori.

Al di là del seguito che questi fenomeni producono nelle settimane successive, per i quali rimanderemmo a quanto segnalato alcuni giorni nel Rapporto Giornaliero; il riferimento allo scorso autunno non è casuale: perché si tratta dell'ultima occasione in cui abbiamo potuto godere degli spettacolari segnali di acquisto prodotti dalla "nostra" ampiezza di mercato. Un ADT qualificato è stato infatti registrato a giugno, e poi ad ottobre. Come sappiamo, questi segnali garantiscono storicamente una probabilità superiore al 90% di rialzo a doppia cifra percentuale a distanza di sei e nove mesi. Sfortunatamente, la finestra temporale benigna si è esaurita, nessun nuovo segnale è stato conseguito, e questo aumenta le probabilità di consolidamento.

Questa conclusione non si traduce in garanzia di ridimensionamento dei mercati. Il fatto che la probabilità di ripiegamento, poniamo, raddoppi; non implichi che in misura assoluta sia temibile, se si passa, per fare un esempio, dal 10 al 20 percento di rischio in tal senso. Vuol dire che, laddove sussistessero le condizioni, la possibilità di sconto sulle quotazioni si farebbe concreta.

Queste condizioni afferiscono alla fondamentale legge della domanda e dell'offerta di mercato, ed alla stagionalità. Sul primo fronte, il fatto che una correzione dai massimi superiore al 5% manchi da oltre 180 giorni, la dice lunga circa l'esiguità dell'offerta: gli investitori hanno in mano denaro da investire, non titoli da vendere. Soltanto i fondi monetari custodiscono negli Stati Uniti oltre 4 trilioni di dollari in attesa di impieghi più remunerativi. Arduo dunque confidare nella pressione della lettera.

Sul fronte stagionale come abbiamo esaminato nell'aggiornamento di metà anno del 2021 Yearly Outlook, il mese di agosto presenta una finestra temporale piuttosto stretta, al cui interno si potrebbe conseguire un top di rilievo, nell'ambito del superciclo illustrato in quella sede. Se un massimo ivi non dovesse concretizzarsi, l'intero mese di agosto sarebbe a sua volta all'insegna del rialzo. E questo vale stavolta in modo particolare per il nostro mercato.

Esamineremo nei prossimi giorni la strategia più appropriata da praticare. Il presente commento va in ferie per un mese ma, come è noto, il Rapporto Giornaliero dal quale è estratto sarà pubblicato tutti i giorni di borsa aperta. Come sempre, da 25 anni. Buone vacanze a tutti.