Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che ha approvato i risultati del processo di impairment redatto ai sensi dello IAS 36 e svolto, come di consueto, avvalendosi del supporto di un riconosciuto professionista terzo indipendente. Il processo ha comportato svalutazioni di avviamenti per 34 milioni di euro. Il Consiglio ha inoltre preso visione dei risultati consolidati preliminari dell'esercizio 2017.
I principali risultati sono di seguito riportati:
Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 1,2 miliardi di euro, sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (1,2 miliardi di euro al 31 dicembre 2016), che tuttavia includeva il contributo di EPCG per 69 milioni di euro: escludendo tale contributo in entrambi gli esercizi, l'Ebitda di Gruppo risulta in crescita di oltre 30 milioni di euro (circa +3%). Al netto delle componenti non ricorrenti pari a circa +60 milioni di euro nel 2017 (circa +130 milioni di euro nel 2016) e del contributo di EPCG sopra riportato, il Margine operativo lordo si attesta a quota 1,1 miliardi di euro (1,0 miliardi di euro nel 2016; +10%). Tutte le Business Unit evidenziano un risultato ordinario superiore a quello registrato nell'esercizio 2016. Ottimi i risultati nella Generazione ottenuti senza la prevista cessione del magazzino dei CV, che risultano ancora disponibili al 31.12.2017 (636 GWh, corrispondenti a circa 63 milioni di euro).
Utile ante imposte, pari a circa 489 milioni di euro (372 milioni di euro nell'esercizio 2016 restated) al netto di svalutazioni di asset e avviamenti, complessivamente pari a 94 milioni di euro. L'impairment test ha determinato la svalutazione di 34 milioni di euro dell'avviamento allocato sulla CGU Reti Elettriche; la restante parte di svalutazione, 60 milioni di euro, è dovuta all'adeguamento del valore degli asset al valore della PUT Option di EPCG (250 milioni di euro). Si segnala che l'esercizio della PUT ha anche comportato un effetto negativo sull'utile ante imposte di circa 26 milioni di euro, dovuto all'attualizzazione delle sette rate equivalenti annuali che il Gruppo A2A dovrà incassare dal Governo del Montenegro.