Distratti dalla crisi del coronavirus quasi ci si dimentica della Brexit, di fatto partita in febbraio ma ancora orfana di un accordo. Secondo The Times, fonti di Downing Street stimano che un'intesa tra Londra e Bruxelles sui termini della separazione abbia il 30% -40% di possibilità di essere raggiunta. E come nota il quotidiano londinese le parti, ai ferri corti soprattutto in tema di aiuti di Stato, non mostrano segnali di disponibilità al compromesso in vista del cruciale round di negoziati di settimana prossima.

Che cosa succederà senza un'intesa con Bruxelles?

La Gran Bretagna è formalmente uscita dalla Ue il 31 gennaio ma fino al 31 dicembre i rapporti continueranno a dipendere dalle norme comunitarie. Se entro fine anno non venisse raggiunto un accordo gli scambi tra Londra e Bruxelles passerebbero sotto le regole della World Trade Organization (Wto). Regole che creerebbero non pochi problemi al confine. "La supply chain da cui dipendiamo tutti per ottenere le cose di cui abbiamo bisogno potrebbe essere bloccata e c'è mancanza di attenzione e azione da parte del governo", ha dichiarato a Bbc News Rod McKenzie, della Road Haulage Association (associazione degli autotrasportatori britannici). In a lettera inviata a Michael Gove, Cabinet Office Minister, e citata da Bloomberg, otto associazioni di logistica (Road Haulage Association compresa) hanno sollevato preoccupazioni circa sistemi It, finanziamenti per la formazione degli agenti doganali e realizzazione delle infrastrutture fisiche.

Johnson pensa alla pesca ma che ne sarà degli aiuti di Stato?

Il tema dei confini, però, non si limita ai trasporti di merci. Boris Johnson ha infatti chiesto ai pescatori del Paese di raddoppiare le loro catture, alzando la quota di pesce loro riservata nelle acque territoriali britanniche a oltre il 50% dall'attuale 25% circa. Ipotesi che, per Bruxelles, comporterebbe la perdita di un peschereccio su tre nella Ue. "Il punto critico non è il pesce ma restano gli aiuti di Stato", ha scritto James Forsyth, editorialista di The Spectator, citato da Reuters. Il mancato raggiungimento di un accordo commerciale si abbatterebbe duramente sui mercati finanziari poiché quasi 1.000 miliardi di dollari di scambi, dalle componentistica per l'automotive ai medicinali, verrebbero gettati nel caos.

(RR - www.ftaonline.com)