A gennaio del 2020 le vendite di auto per passeggeri nell'Unione Europea sono diminuite del 7,5% rispetto al gennaio 2020 ponendosi a 956.779 unità. Lo evidenziano gli ultimi dati dell'associazione europea di costruttori di automobili Acea, che ricorda alcuni importanti cambiamenti del regime fiscale in diversi stati membri a partire dal 2020, variazioni che avrebbero incoraggiato ad anticipare le immatricolazioni a dicembre. Anche altri fattori come l'indebolimento della congiuntura economica globale o le incertezze legate alla Brexit avrebbero pesato sulle vendite di autoveicoli in Europa.

L'andamento dei maggiori mercati del Vecchio Continente per le quattro ruote si mostra in calo in Italia *(-5,9%) e in *Spagna *(-7,6%). La contrazione maggiore, fra i mercati più importanti, si è registrata in *Francia *(-13,4%) ma anche la *Germania *ha mostrato un calo del 7,3% nelle immatricolazioni. Il *Regno Unito, ormai fuori dall'Europa, ha mostrato un calo del 7,3%.

La classifica di vendite per gruppo automobilistico vede a gennaio una lieve flessione però, per il primo produttore, Volkswagen, che cede lo 0,4% delle immatricolazioni a 254.872 unità. Il mese è invece decisamente difficile per PSA Peugeot-Citroen (-12,9% a 158.719 unità) e Renault *(-16,3% a 91.912 auto). *FCA *segna un calo del 6,7% a 64.148 auto vendute e viene superata da *Hyundai che immatricola 67.051 veicoli (+0,5%). Buon mese per BMW *con un +5,2% a 61.244 unità mentre perde decisamente quota *Daimler (-10,4% a 52.363 unità), superata da Toyota *(+12,2% a 60.355 auto). Crollo infine di *Ford (-22,7% a 46.258 unità).

(GD - www.ftaonline.com)