Ambienthesis rende noto, in relazione al progetto industriale promosso dalla controllata di diritto polacco Ekotekno, che quest'ultima ha comunicato di aver proceduto a depositare un nuovo ricorso innanzi al Consiglio di Stato polacco a fronte dell'ultima e del tutto inaspettata sentenza da parte del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Lodz, il quale, a seguito del rinvio operato dal Consiglio di Stato, pronunciandosi nel merito delle doglianze espresse da Ekotekno, ha rigettato tutte le argomentazioni difensive presentate dai legali della controllata.

Al riguardo si ricorda che (cfr. Comunicato Stampa emesso in data 11 maggio 2018) il Consiglio di Stato aveva annullato la decisione in forza della quale il TAR aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla controllata avente ad oggetto il riconoscimento del diritto a che il proprio costruendo impianto di gestione dei rifiuti venisse inserito all'interno del "Piano dei rifiuti relativo alla Regione di Lodz per gli anni 2016-2022 con estensione per gli anni 2023-2028", evidenziando come il suddetto ricorso fosse in realtà fondato su giusti presupposti di diritto e come, di conseguenza, non risultasse corretta la posizione assunta dal TAR in merito alla presunta sussistenza in capo alla Ekotekno solo di un interesse di fatto e non anche di un interesse legittimo relativamente al mancato inserimento del proprio impianto nel menzionato Piano Regionale di smaltimento dei rifiuti.

Ad avviso sia dei legali che assistono la controllata, sia dei consulenti coinvolti nel gruppo di lavoro dedicato, tra i quali il Prof. Marek Wierzbowski, massimo esperto nazionale nell'ambito della legge sul diritto edile, in base all'analisi delle motivazioni addotte dai Giudici amministrativi, l'ultimo pronunciamento del TAR sarebbe viziato da diverse violazioni di diritto sostanziale e procedurale, puntualmente identificate ed eccepite nel nuovo ricorso (di merito) che i legali hanno depositato al Consiglio di Stato.