Prezzi del petrolio ancora in caduta nei mercati internazionali. Il future sul *WTI *sull'Ice segna un pesante ribasso del 4,26% che riporta i corsi a quota 58,24 dollari dopo un minimo a 57,94 dollari al barile: quanto a performance è senza dubbio la peggiore seduta dell'anno per il greggio "americano", anche se l'oil era reduce da un forte recupero avviato alla fine del 2018. Graficamente i minimi odierni si pongono proprio sul 38,2% di ritracciamento di tutto il recupero dai bottom del 24 dicembre scorso inquadrando tecnicamente l'andamento dei corsi, la veemenza delle vendite non può però che essere scrutata con attenzione dagli operatori.
Non se la passa meglio il *Brent *che sull'Ice cede al mercato il 4,67% del proprio valore per tornare a quota 67,82 dollari.

L'ulteriore rialzo settimanale delle scorte Usa certificato ieri dall'EIA statunitense, anche se invia un segnale indubbiamente negativo ai mercati, va necessariamente accoppiato alla crescente preoccupazione per le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Un rallentamento degli scambi e dell'economia globale in un mondo sempre più protezionista potrebbe infatti registrare tra le prime vittime proprio le quotazioni del greggio.

(GD - www.ftaonline.com)