Ancora una seduta al rialzo per il Ftse Mib future che si spinge lunedi' fino ai 22705 punti per poi terminare a 22675. Le vicissitudini della politica italiana, reduce dallo scossone delle elezioni in Umbria, non toccano piu' di tanto la borsa che guarda invece con interesse ai temi internazionali: sul fronte della Brexit il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha comunicato che i Paesi membri dell'Unione Europea hanno concordato di accettare la richiesta del Regno Unito di estensione flessibile ("flextension") al 31 gennaio 2019 del termine per la Brexit (termine precedente: 31 ottobre), In altre parole Londra potrebbe uscire anche prima dalla UE nel caso in cui il Parlamento britannico ratificasse l'accordo. Euro sterlina e' rimasto immobile, segno che ai mercati questa dilazione non dispiace, se non altro rimanda il problema a dopo la fine del 2019. Per quello che riguarda la "guerra dei dazi" invece alla fine della scorsa settimana si e' tenuta una call telefonica tra Robert Lighthizer (United States Trade Representative), il segretario di Stato Steven Mnuchin e il vicepresidente cinese Liu He. Washington ha comunicato che sono stati fatti passi avanti su temi specifici e le parti sono vicine a finalizzare alcune sezioni dalla cosiddetta "Fase 1" dei negoziati. Ci sara' a breve una nuova call. Questa settimana infine la Federal Reserve potrebbe decidere di tagliare i tassi di interesse per la terza volta di fila, un evento nel quale i mercati sperano e che fornirebbe una ulteriore spinta al rialzo della borsa Usa, in questo momento gia' positiva grazie ad una buona tornata, fino ad ora, delle trimestrali (quella di Apple e' attesa mercoledi' dopo la chiusura del mercato). Tornando al Ftse Mib future la rottura del picco del 17 ottobre a 22610 e' stata un segnale di forza rilevante, che potrebbe preludere al test a 22830 del 78,6% di ritracciamento (rilevante percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci) del ribasso dal top di maggio 2018. Sopra quei livelli si aprirebbero ulteriori ampi spazi di crescita, fino a 23500 circa. Solo sotto 22375, media mobile esponenziale a 10 giorni, il future potrebbe andare incontro ad una correzione del rialzo delle ultime settimane, primo supporto a 22200 circa, linea che unisce il top di luglio e quello di settembre (superata al rialzo il 15 ottobre), poi a 21700, base del gap dell'11 ottobre.