Ancora in pesante ripiegamento l'azionario italiano ed europeo nel pomeriggio. A Piazza Affari il Ftse Mib segna -1,24%, il Ftse Italia All Share -1,21%, il Ftse Italia Mid Cap -1,05% e il Ftse Italia Star -0,96 per cento.

Prevalgono ancora le vendite sul *BTP *decennale italiano nel primo pomeriggio con un rendimento che cresce di 9 punti base e si porta al 2,80 per cento. Invariato invece lo yield del Bund tedesco allo 0,34 per cento. Lo spread BTP/Bund si pone così a 246 punti base.

L'atteggiamento dei mercati sembra oggi orientato alla fuga dal rischio e la stabilità del Bund se ne avvantaggerebbe (i benchmark tedeschi sono visti in questa fase come bene rifugio e i rialzi dello yen sul dollaro confermerebbero questo approccio). A favorire un clima di *risk off *contribuirebbe in maniera decisiva il contesto di crescita dei conflitti commerciali tra Stati Uniti e Cina e tra Stati Uniti ed Europa. Al riguardo va evidenziato il circolare di indiscrezioni sulla valutazione da parte del Tesoro Usa di nuove misure di blocco degli investimenti in "tecnologie strategiche significative" da parte delle imprese con almeno un 25% di proprietà in mano cinese. Già la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno ventilato la possibilità di nuovi dazi al 25% sulle auto d'importazione europea dopo aver avviato valutazioni su nuove imposte ai danni importazioni cinesi per 200 miliardi di dollari. La Cina si sta attrezzando per il nuovo contesto anche con la decisione, confermata ieri, di consentire un maggiore credito alle PMI riducendo l'ammontare delle riserve richieste ad alcuni istituti di credito. In particolare Bank of China e altre istituzioni finanziarie hanno confermato l'incremento a 22,96 miliardi di dollari delle risorse per piccole imprese e attività del settore agricolo.