Nella riunione del 29 ottobre 2019, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha deliberato l'adozione di misure cautelari nell'ambito dell'istruttoria avviata lo scorso 30 maggio per accertare la sussistenza di un abuso di posizione dominante da parte del Consorzio Nazionale per la Raccolta il Riciclo e il Recupero degli imballaggi in plastica (COREPLA) che avrebbe operato per escludere dal mercato dei servizi di avvio a riciclo dei rifiuti da imballaggi in plastica PET il nuovo sistema autonomo CORIPET, un consorzio di produttori di acque minerali e liquidi imbottigliati in PET (fra cui Ferrarelle, Parmalat, ecc..) autorizzato in via provvisoria dal Ministero dell'Ambiente per offrire in modo innovativo servizi di riciclo delle bottiglie in plastica ai propri consorziati ai fini del rispetto del principio di Extended Producer Responsibility (EPR).

CORIPET è stato infatti autorizzato in via provvisoria con un decreto del MATTM dell'aprile 2018 e nei primi due anni di operatività deve dimostrare di aver raggiunto predefiniti obiettivi di efficacia ed efficienza, pena la mancata conferma della autorizzazione. Nell'attesa della definizione del procedimento istruttorio, che proseguirà ai fini dell'accertamento di eventuali violazioni dell'art. 102 del TFUE, l'Autorità ha ritenuto necessario un intervento di urgenza per preservare la concorrenza che può esser esercitata dal (finora) unico concorrente di COREPLA.

L'Autorità ha quindi imposto a COREPLA di *rimuovere le clausole di esclusiva dalla contrattualistica in vigore con i Comuni convenzionati *che raccolgono i rifiuti da imballaggi in plastica attraverso la raccolta differenziata e con la loro associazione (ANCI), nonché da quella con gli operatori che effettuano la selezione dei rifiuti differenziati (CSS).