Dopo un inizio d'ottava in recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell'1,12% lunedì), la tendenza in positivo è proseguita con la riapertura dei mercati in Asia. Al costante flusso di notizie che regalano ottimismo per l'arrivo non di uno ma di diversi vaccini contro il Covid-19 si unisce la spinta rialzista dell'avvio ufficiale dell'amministrazione di Joe Biden. Emily Murphy, che guida la U.S. General Services Administration, ha scritto lunedì a Biden che può iniziare formalmente il passaggio di consegne. E Donald Trump ha finalmente gettato la spugna: su Twitter il presidente uscente ha dichiarato di avere detto al suo team di "fare ciò che deve essere fatto per quanto riguarda i protocolli iniziali". E il clima positivo è confermato dal guadagno intorno allo 0,20% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,20% ma il parallelo moderato rafforzamento dello yen sul biglietto verde non impedisce a Tokyo di iniziare la settimana in netto rialzo (la piazza nipponica era rimasta chiusa lunedì il Kinr?-Kansha no hi, Festa del lavoro e del ringraziamento). Il Nikkei 225 guadagna infatti il 2,50% (fa poco peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi del 2,03%). Tra i singoli titoli, da segnalare la flessione dell'1,94% di Ana Holdings (ma in intraday la maggiore compagnia aerea del Sol Levante aveva toccato un crollo superiore al 4%), dopo che Reuters aveva riportato sabato che la capogruppo di All Nippon Airways ha pronta un'emissione azionaria da 200 miliardi di yen (1,62 miliardi di euro).

Più contrastata la sessione per le piazze cinesi. In chiusura, infatti, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,34% e lo 0,61% rispettivamente, contro un ribasso dello 0,34% anche per lo Shenzhen Composite. In positivo invece Hong Kong: a meno di un'ora dal termine degli scambi l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,10% (segno opposto per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica, con un declino intorno allo 0,50%). Progresso dello 0,58% per il Kospi di Seoul mentre a Sydney è stato dell'1,26% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)