Dopo un'altra seduta contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi il solo S&P 500, deprezzatosi di appena lo 0,06% giovedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza mista si è confermata. Principale fattore ribassista sono le preoccupazioni sull'arrivo di un vaccino contro il Covid-19 dopo che Pfizer ha dichiarato di avere avuto problemi nella supply chain che hanno costretto la big pharma newyorkese a dimezzare i target di consegne del farmaco per fine 2020. Intanto a fronte del perdurare delle misure di contenimento l'epidemia di coronavirus fa registrare record in termini di vittime giornaliere un po' ovunque, Usa compresi. Il risultato è comunque di un guadagno intorno allo 0,80% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,10% a fronte di uno è poco mosso sul biglietto verde. E a Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,22% (segno opposto per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque di appena lo 0,04%). A Sydney è stato dello 0,28% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura, dopo che il Bureau of Statistics di Canberra ha comunicato che in ottobre le vendite retail sono salite in Australia dell'1,4% mensile (rettificato stagionalmente), contro la flessione dell'1,1% di settembre. Le vendite al dettaglio sono però rimbalzate del 7,1% su base annua.

Come anticipato da Reuters nei giorni scorsi, lo U.S. Department of Defense (il ministero della Difesa Usa), ha inserito quattro nuove società cinesi nella blacklist delle aziende che rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale (il totale sale così a 35). Tra gli ingressi ci sono a sorpresa quello della big oil China National Offshore Oil Corporation (Cnooc) ma anche, come previsto, quello di Semiconductor Manufacturing International Corporation (Smic), che sulla notizia ha toccato un crollo del 6% a Hong Kong. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano lo 0,07% e lo 0,18% rispettivamente, contro il progresso dello 0,50% dello Shenzhen Composite. In positivo anche Hong Kong: a meno di un'ora dal termine degli scambi l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa lo 0,20% (e l'andamento è solo marginalmente peggiore per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica). Decisa crescita dell'1,31% invece per il Kospi di Seoul.

(RR - www.ftaonline.com)