Dopo un'altra seduta contrastata per Wall Street (in positivo dei tre principali indici newyorkesi il solo Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,90% martedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza mista è proseguita, anche se l'andamento complessivo è stato comunque di rialzo. I mercati sono sostenuti ancora dall'annuncio dei positivi risultati del vaccino contro il Covid-19 di Pfizer e, come successo a Wall Street, gli investitori si spostano dai titoli che finora avevano beneficiato dell'epidemia di coronavirus a quelli dei settori invece più colpiti. Il risultato è comunque di un guadagno di circa lo 0,40% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in moderato ribasso a fronte di uno yen sostanzialmente invariato sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 ha chiuso in crescita dell'1,78% (andamento appena peggiore per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,66%). Sul fronte macroeconomico, in ottobre la massa monetaria M2 è salita in Giappone del 9,0% annuo, a 1.124.400 miliardi di yen (9.034 miliardi di euro), con lo stesso tasso registrato in settembre ma sotto al progresso del 9,2% del consensus. In settembre gli ordini di macchine utensili sono invece calati in Sol Levante del 5,9% annuo, nella ventiquattresima contrazione consecutiva.

La China Association of Small and Medium Enterprises ha comunicato che in ottobre lo Sme Development Index è salito a 87,0 punti dagli 86,9 punti di settembre. L'indice è basato su un sondaggio realizzato tra 3.000 Pmi cinesi. Di queste il 50% ha registrato una crescita della produzione e il 40% ha incassato più ordinativi sia sul mercato domestico che all'estero. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 alla fine perdono lo 0,53% e lo 0,99% rispettivamente, contro la netta flessione dell'1,95% dello Shenzhen Composite. In positivo invece Hong Kong: a meno di un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng guadagna infatti circa lo 0,20% (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica, in rialzo intorno allo 0,10%). Crescita dell'1,35% per il Kospi di Seoul mentre a Sydney è stato dell'1,72% l'apprezzamento dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)