Dopo una seduta contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi il solo Nasdaq, deprezzatosi di appena lo 0,05% mercoledì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza mista si è confermata. Principali fattori rialzisti rimangono l'ottimismo sull'imminente arrivo di un vaccino contro il Covid-19 (la Gran Bretagna ha già approvato, non senza polemiche, quello di Pfizer-BioNTech) e il proseguire dei negoziati tra Democratici e Repubblicani per lo sblocco di nuovi aiuti all'economia Usa prima della fine dell'anno e soprattutto prima dell'inizio del mandato del prossimo presidente Joe Biden. A deprimere i corsi sono stati invece soprattutto i deludenti dati sull'occupazione Usa. Il risultato è comunque di un guadagno intorno allo 0,40% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,10% mentre lo yen è sostanzialmente invariato sul biglietto verde. E a Tokyo il Nikkei 225 guadagna appena lo 0,03% (andamento simile per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,07%). Sul fronte macroeconomico, l'indice Pmi dei servizi del Giappone, stilato da Markit in collaborazione con Jibun Bank, è salito in novembre a 47,8 punti dai 47,7 punti di ottobre. Il dato, sotto la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione dal dicembre 2019, è stato rivisto al rialzo dai 46,7 punti della lettura preliminare diffusa lo scorso mese.

L'indice Pmi dei servizi della Cina, elaborato da Markit/Caixin è invece cresciuto in novembre a 57,8 punti dai 56,8 punti di ottobre, restando per il settimo mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione. Il dato si confronta con il calo a 56,6 punti atteso dagli economisti. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,21% e lo 0,20% rispettivamente, contro il progresso limitato allo 0,01% dello Shenzhen Composite. Bene Hong Kong: a meno di un'ora dal termine degli scambi l'Hang Seng è infatti in recupero di circa lo 0,80% (fa peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica, con un apprezzamento intorno allo 0,10%). Crescita dello 0,63% per il Kospi di Seoul mentre a Sydney è stato dello 0,38% il rialzo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)