Dopo un avvio d'ottava in positivo per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq, apprezzatosi di un netto 2,51% lunedì), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza rialzista è proseguita, per quanto in modo maggiormente contrastato, in scia all'ottimismo per un rapido sviluppo di un vaccino contro il Covid-19, in particolare dopo che la Oxford University ha annunciato risultati incoraggianti dai test condotti su centinaia di volontari. A sostenere i mercati contribuiscono le speranze per nuovi piani di stimolo all'economia globale colpita dall'epidemia di coronavirus: all'alba è stato trovato un accordo a Bruxelles sul Recovery Fund. E il risultato è un guadagno ampiamente superiore all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che si riavvicina al picco degli ultimi quattro mesi.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in declino di circa lo 0,10% ma il parallelo rafforzamento dello yen sul biglietto verde non impedisce a Tokyo di chiudere in rialzo: il Nikkei 225 guadagna infatti lo 0,73% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,36%). Sul fronte macroeconomico, in giugno il tasso d'inflazione è rimasto stabile in Giappone sullo 0,1% annuo già registrato in aprile e maggio, come previsto dagli economisti. L'indice dei prezzi core ha invece segnato una lettura invariata dopo la deflazione dello 0,2% annuo di aprile e maggio.

Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, Pechino starebbe valutando una rappresaglia contro Ericcson e Nokia nel caso Bruxelles seguisse Usa e Gran Bretagna nell'escludere Huawei dalle reti 5G. A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in declino di circa lo 0,10% entrambi, contro una crescita intorno allo 0,30% per lo Shenzhen Composite. Molto bene invece Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti quasi il 2% (fa peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica, comunque in rialzo di ben oltre l'1%). Il Kospi di Seoul è in progresso dell'1,30% circa, mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 segna un balzo del 2,58% in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)