Dopo una partenza d'ottava contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi ancora il solo Nasdaq, deprezzatosi lunedì dello 0,39%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza ha virato in positivo. Gli investitori notano che le tensioni tra Washington e Pechino per ora non sembrano avere condizionato gli scambi commerciali e nonostante l'apparente stallo il mercato resta ottimista sull'accordo per un nuovo piano di stimolo in Usa. Mentre Tokyo torna a scambiare dopo lo stop di lunedì per la celebrazione del Yama no Hi (Giorno della Montagna), e lo fa in deciso recupero, è intorno all'1% il progresso dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in moderato ribasso ma il parallelo calo di circa lo 0,20% dello yen sul biglietto verde contribuisce a sostenere Tokyo: il Nikkei 225 guadagna infatti l'1,88% (fa ampiamente meglio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi del 2,54%). Sul fronte macroeconomico, l'Economy Watchers corrente (sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori) ha segnato in luglio un ulteriore recupero a 41,1 punti dai 38,8 punti di giugno. I prestiti erogati dagli istituti di credito del Sol Levante lo scorso mese sono invece saliti del 6,3% annuo. La lettura è inferiore al progresso del 7,2% del consensus ma si consolida sulla crescita più elevata da quando si è iniziato a elaborare la statistica nel 2001.

In luglio le vendite di veicoli sono cresciute in Cina del 16,4% annuo a 2,11 milioni di unità. Si tratta del terzo mese consecutivo d'espansione dopo una striscita negativa durata ventidue mesi. La tendenza è stata guidata dai sussidi al settore messi in campo da Pechino e dalla solida ripresa della domanda di veicoli commerciali. A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in crescita di circa lo 0,40% e lo 0,70% rispettivamente, contro un rialzo intorno allo 0,30% per lo Shenzhen Composite. Netto recupero per Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti ben oltre il 2% (e l'andamento è simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica). Il Kospi di Seoul segna un progresso di oltre l'1% mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 guadagna lo 0,47% in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)