A Piazza Affari non accenna in alcun modo a fermarsi la caduta verticale di Astaldi che anche oggi ha perso terreno, archiviando la settimana seduta consecutiva in ribasso.

Il titolo, dopo aver lasciato sul parterre ben tre punti percentuali ieri, ha continuato a scendere oggi, terminando gli scambi a 0,574 euro, con un calo dell'1,03% e quasi 300mila azioni transitate sul mercato, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 230mila pezzi.

Astaldi affonda così su livelli che non si vedevano ormai dall'ultima decade di gennaio, penalizzato da una serie di cattive notizie.

Non più tardi di due giorni fa la società ha fornito un aggiornamento sull'indebitamento finanziario netto che al 30 settembre 2019 si è attestato a 2,469 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,395 miliardi del 30 giugno.

A colpire Astaldi anche la notizia relativa alla revoca di Stefano Ambrosini dall'incarico di commissario giudiziale nell'ambito della procedura di concordato preventivo che la società ha in corso.

In seguito alla revoca di Ambrosini e alle dimissioni di Francesco Rocchi già arrivate in precedenza, il Tribunale di Roma ha nominato i nuovi commissari giudiziali per il concordato preventivo in continuità del gruppo Astaldi: l'avvocato Vincenzo Mascolo e il commercialista Piergiorgio Zampetti.

Una notizia che però non ha avuto alcuna presa sul titolo che ha continuato a perdere inesorabilmente terreno, senza trova alcun appiglio nelle dichiarazioni di Massimo Ferrari.