Anche la seduta odierna non ha riservato nulla di buono per Astaldi che ha continuato a perdere terreno, mostrando maggiore debolezza rispetto all'indice di riferimento.

Il titolo, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale venerdì, ha accusato un nuovo ribasso per la terza seduta di fila.

Oggi Astaldi ha terminato gli scambi a 0,622 euro, poco distante dai minimi intraday, con una flessione dell'1,1% e poco più di 200mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 225mila pezzi.

Il titolo si è riportato su valori di prezzo che non si vedevano ormai dalla fine dell'ultima decade di giugno.
Ad inizio agosto Astaldi è scivolato sotto quota 0,7 euro dopo l'annuncio ufficiale della nascita di Progetto Italia, avviando poi un recupero che lo ha portato a toccare un massimo intraday a 0,727 euro il 12 settembre.

Da questo top è partita però una nuova fase di ripiegamento che almeno per il momento non sembra trovare sosta.

Astaldi non ha beneficiato più di tanto di alcune buone notizie che sono state annunciate di recente da Salini Impregilo, tanto che da inizio mese ha vissuto solo tre sedute con il segno più, peraltro con rialzi inferiori al mezzo punto percentuale.

La scorsa settimana Astaldi ha ricevuto dal Tribunale di Roma il decreto che conferma la regolarità formale e sostanziale dell'attestazione da parte del professor Gatti del piano concordatario.

Una notizia ancor più importante alla luce delle indagini per corruzione in atti giudiziari che hanno coinvolto lo stesso Gatti e due tre 3 commissari di Astaldi: Stefano Ambrosini e Francesco Rocchi.