Il Consiglio di Amministrazione di ASTM, riunitosi in data 14 aprile 2020 sotto la presidenza di AlbertoRubegni, ha esaminato e approvato il Bilancio di Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2019.

ANALISI DEI PRINCIPALI DATI ECONOMICO-FINANZIARIDATI ECONOMICI CONSOLIDATI DEL GRUPPO
*Nell'esercizio 2019 il "
Volume d'affari*" risulta superiore a 2 miliardi di euro ed evidenzia una crescita del 20,6%; in particolarei ricavi netti da pedaggio superano 1,1 miliardi di euro (+1,85%), mentre i ricavi del settore "EPC" si attestano su di unimporto pari a 0,8 miliardi di euro (+58,5%).I "ricavi del settore autostradale" sono pari a 1.155,4 milioni di euro (1.135,1 milioni di euro nel 2018) e risultano cosìdettagliati:

  • "ricavi netti da pedaggio", pari a 1.123,7 milioni di euro, in crescita di 20,4 milioni di euro (+1,85%) a seguito dei maggioriricavi (+9,9 milioni di euro) della concessionaria Autovia Padana (la cui concessione è divenuta efficace dal 1° marzo 2018e i cui ricavi autostradali, pertanto, nell'esercizio 2018, erano limitati al periodo 1° marzo-31 dicembre), alla crescita deivolumi di traffico e del mix traffico/tariffa "veicoli leggeri" e "veicoli pesanti" (+5,9 milioni di euro) ed al riconoscimentoa decorrere dal 1° gennaio 2019 degli adeguamenti tariffari (+4,6 milioni di euro);

  • "canoni attivi e altri ricavi accessori" pari a 31,7 milioni di euro.I "ricavi del settore EPC" ammontano a 813,3 milioni di euro con una variazione positiva di 300,1 milioni di euro dovutaprincipalmente alla considerevole crescita dei volumi di attività realizzati all'estero, che oramai rappresentano circa il 60% dellaproduzione complessiva del settore.I "ricavi del settore tecnologico" sono pari a 23,2 milioni di euro.

I "costi operativi", pari complessivamente a 1.278,2 milioni di euro, si incrementano di 322,1 milioni di euro principalmenteper effetto della maggiore produzione effettuata dalle società operanti nei settori EPC e tecnologico.

Per quanto sopra esposto, il "margine operativo lordo" è pari a 792,4 milioni di euro ed evidenzia una crescita di 31,5 milionidi euro che riflette le variazioni intervenute nei settori di attività nei quali opera il Gruppo. In particolare tale risultato riflettela crescita del margine operativo lordo del "settore autostradale" (+21,3 milioni di euro) e del "settore EPC" (+13,2 milioni dieuro), cui si contrappone la flessione del "settore tecnologico" (-0,2 milioni di euro) e del "settore servizi" (-2,8 milioni di euro).

La voce "ammortamenti e accantonamenti netti" è pari a 403,7 milioni di euro (323 milioni di euro nell'esercizio 2018); lavariazione intervenuta è principalmente ascrivibile agli accantonamenti effettuati da alcune concessionarie autostradali conriferimento al rischio connesso a contenziosi in essere o che potrebbero insorgere con il Concedente principalmente conriferimento alla gestione di tratte autostradali giunte a scadenza per il periodo intercorrente tra la data di scadenza dellesingole concessioni e quella del bilancio (c.d. "rischio concessorio").

Gli oneri e proventi finanziari netti (pari a -40,2 milioni di euro) evidenziano un miglioramento di 2,2 milioni di euro rispettoal precedente esercizio.La voce "utile da società valutate con il metodo patrimonio netto" recepisce, per la quota di pertinenza, il risultato dellesocietà a controllo congiunto e collegate.

La variazione intervenuta rispetto al precedente esercizio è sostanzialmenteascrivibile al peggioramento del risultato delle partecipazioni brasiliane (-91,5 milioni di euro), essenzialmente qualeconseguenza delle sanzioni e di altri oneri "straordinari" stabiliti nell'ambito di accordi sottoscritti con le autorità degli Stati diParanà e San Paolo che prevedono la chiusura di indagini nei confronti di Ecorodovias Infraestrutura e Logistica S.A. e di suecontrollate relative ad illeciti commessi prima dell'ingresso del Gruppo ASTM nel capitale azionario della società brasiliana.

Per quanto sopra, la quota attribuibile al Gruppo del "utile del periodo" *- al netto delle imposte (inclusive dell'effettodell'addizionale IRES del 3,5% (addizionale IRES del 3,5% sul reddito derivante da attività svolte sulla base di concessioni autostradali prevista dalla Legge 27.12.2019 n. 160) per le società concessionarie per 7,6 milioni di euro) e dell'utile attribuito alle partecipazioni diminoranza - risulta pari a *76,3 milioni di euro (166,5 milioni di euro nell'esercizio 2018). Normalizzando gli "accantonamenti"e la "gestione finanziaria" delle componenti di "natura straordinaria" che hanno comportato la riduzione del risultatodell'esercizio 2019, si ottiene un "risultato di periodo di pertinenza della Capogruppo - normalizzato" pari a 170,4 milioni dieuro, in crescita del 2,3% rispetto all'analogo dato dell'esercizio precedente.

*DATI FINANZIARI CONSOLIDATI DEL GRUPPO
*L'"indebitamento finanziario netto" al 31 dicembre 2019 risulta pari a 1.352.2 milioni di euro (1.272.9 milioni di euro al 31dicembre 2018). L'incremento dell'indebitamento include gli effetti derivanti dai significativi investimenti in immobilizzazionifinanziarie ed in particolare l'acquisto di azioni e OPA SIAS (212,4 milioni di euro) e gli investimenti netti in partecipazioni,minorities e finanziamenti (per complessivi 41,8 milioni di euro, incluso l'acquisto di azioni ATIVA e SITAF); l'indebitamentofinanziario netto rettificato di tali effetti, risulterebbe pari a 1.098 milioni di euro, in miglioramento di circa il 14%.

In dettaglio la variazione intervenuta nell'esercizio nell'"indebitamento finanziario netto" è - principalmente - la risultante:
(i)dell'acquisto di azioni della SIAS S.p.A. e dei costi accessori all'operazione di fusione per incorporazione della stessa (percomplessivi 212,4 milioni di euro),
(ii) dell'investimento in partecipazioni, dell'acquisto di minorities e di finanziamenti (150,3milioni di euro),
(iii) del pagamento dei dividendi (95,9 milioni di euro) e (iv) degli investimenti in immobilizzazioni materiali eimmateriali (365,1 milioni di euro, importo inclusivo degli effetti dell'adozione dell'IFRS16.

A decorrere dal 1° gennaio 2019 è stato applicato il principio contabile internazionale "IFRS 16-Leases"; taleprincipio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di lease per il locatario, che prevede l'iscrizione del bene oggetto di lease anche operativo- affitti e noleggi - nell'attivo con contropartita un debito finanziario.

Nell'effettuare la transizione al nuovo principio, il Gruppo ha scelto di applicare il "metodo retrospettivosemplificato", iscrivendo l'effetto cumulato derivante dall'applicazione del principio nel patrimonio netto al 1° gennaio 2019 e, pertanto, non modificando i dati comparativirelativi all'esercizio precedente. L'applicazione di tale principio ha comportato l'iscrizione nell'indebitamento finanziario netto al 1° gennaio 2019 (nelle voci "Altri debitifinanziari correnti" e "Altri debiti non correnti") di un maggior debito finanziario per circa 22,8 milioni di euro.

A tali esborsi si contrappongono (i) il "cash flow operativo" (pari a 614,3 milioni di euro),(ii) la cessione di partecipazioni e dei relativi finanziamenti (25 milioni di euro), (iii) la variazione del capitale circolante nettoed altre variazioni minori (pari a 6,4 milioni di euro) e (iv) le disponibilità finanziarie nette derivanti dal consolidamento dellaATIVA S.p.A. e delle sue controllate (83,9 milioni di euro).


L'"indebitamento finanziario netto" non include (i) il credito finanziario relativo ai c.d. "crediti da subentro" paricomplessivamente a 561,6 milioni di euro, (ii) il fair value dei "fondi di investimento" sottoscritti in precedenti esercizi qualeinvestimento della liquidità (19,4 milioni di euro), (iii) il valore attualizzato dei crediti a medio lungo termine per "minimigarantiti" (2,3 milioni di euro) e (iv) il valore attualizzato del "debito vs. l'ANAS-Fondo Centrale di Garanzia" pari a 129,2 milionidi euro.Le risorse finanziarie disponibili al 31 dicembre 2019 risultano pari a 2.753 milioni di euro.

*PRESTITI OBBLIGAZIONARI
*Nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2019 non sono stati emessi prestiti obbligazionari.Nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2019 è previsto il rimborso in linea capitale di 500 milioni di euro riferiti al "Prestitoobbligazionario 2010-2020" (emesso nell'ottobre 2010 dalla SIAS S.p.A. oggi incorporata in ASTM S.p.A.). In particolare, leobbligazioni saranno rimborsate in data 26 ottobre 2020 in un'unica soluzione al loro valore nominale.

*RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO – ASTM S.P.A.
*I dati economici e finanziari della Capogruppo risentono dell'operazione di fusione per incorporazione della SIAS S.p.A. avvenutacon efficacia giuridica in data 31 dicembre 2019 i cui effetti contabili sono stati fatti retroagire al 1° gennaio 2019.Il conto economico della Capogruppo riflette – per il tramite delle poste in esso contenute - l'attività di holding industriale chela stessa svolge nonché la funzione di centralizzazione dell'attività di raccolta finanziaria assunta in capo ad ASTM S.p.A. aseguito della citata fusione per incorporazione della SIAS S.p.A., con successivo trasferimento delle risorse alle societàoperative mediante specifici finanziamenti infragruppo.

In particolare, il conto economico evidenzia "proventi dapartecipazioni" (pari complessivamente a 151,2 milioni di euro) ascrivibili ai dividendi erogati, nel corso dell'esercizio, dallecontrollate SATAP S.p.A. (57,8 milioni di euro), SALT p.A. (53,9 milioni di euro), Sinelec S.p.A. (15,6 milioni di euro), ATIVA S.p.A.(11,1 milioni di euro), SAV S.p.A. (9,1 milioni di euro) e SINA S.p.A. (2,2 milioni di euro), nonché dalla società collegata RoadLink Holdings Ltd (1 milione di euro) e dalla partecipata Assicurazioni Generali S.p.A. (0,5 milioni di euro).

L'"indebitamento finanziario netto" al 31 dicembre 2019 presenta un saldo pari a 2.036,9 milioni di euro (55 milioni di euroal 31 dicembre 2018); tale importo non include i crediti non correnti relativi ai "finanziamenti infragruppo" concessi –nell'ambito della struttura finanziaria definita a livello di holding - alle partecipate SALT p.A., SATAP S.p.A., SAV S.p.A.,Autostrada dei Fiori S.p.A., Autostrada Asti-Cuneo S.p.A., Società di Progetto Autovia Padana S.p.A., Tangenziale Esterna S.p.A.e IGLI S.p.A. che ammontano complessivamente a 1.714 (inclusivi della quota a breve termine dei crediti finanziari verso la controllata Autostrada Asti Cuneo S.p.A.) milioni di euro (2.183 milioni di euro al 31 dicembre 2018 in capoalla incorporata SIAS S.p.A.). La variazione intervenuta nella composizione dell'indebitamento finanziario netto è ascrivibile,per un importo pari a 2.219,8 milioni di euro, alla citata fusione per incorporazione di SIAS S.p.A. in ASTM S.p.A..

SETTORE CONCESSIONI AUTOSTRADALI

*Andamento del traffico autostradale – Italia
*L'andamento complessivo del traffico nell'esercizio 2019 segna una crescita dell'1,68% rispetto all'esercizio 2018,beneficiando del computo – per l'intero periodo – dei dati relativi alla concessionaria Autovia Padana. Da confronto su base omogenea (al netto della variazione del traffico dei mesi gennaio – febbraio 2018 della tratta Piacenza-Cremona-Brescia, lacui concessione è divenuta efficace dal 1° marzo 2018) emerge una crescita del traffico pari a circa lo 0,29% (+1,39% dei "veicolipesanti" e -0,09% dei "veicoli leggeri).

*Investimenti
*Gli investimenti nel corpo autostradale realizzati nell'esercizio sono stati pari a 265,3 milioni di euro con una crescita del 78,5%.Le società concessionarie del Gruppo continuano la costante attività di investimento sul corpo autostradale di propriapertinenza con particolare attenzione al miglioramento degli standard di qualità e sicurezza, in conformità non solo agliobblighi convenzionali ma, soprattutto, all'approccio industriale al business che da sempre contraddistingue il Gruppo.In generale, nonostante la situazione di incertezza originatasi a seguito della mancata approvazione, come in precedenzaricordato, dei Piani Economico Finanziari da parte del Concedente – con la sola eccezione di Autovia Padana -, leconcessionarie, oltre ad avere comunque proseguito nell'attuazione degli interventi approvati da quest'ultimo, hanno altresìsviluppato e dato attuazione ad interventi ancora in attesa di approvazione, al fine di innalzare ulteriormente gli standard disicurezza delle tratte gestite. I principali investimenti hanno riguardato interventi di miglioramento sismico dei viadotti,interventi di mitigazione acustica, l'adeguamento delle gallerie alla direttiva comunitaria e l'adeguamento delle barriere disicurezza.Quadro regolatorio – ItaliaDelibera ART 16/2019 –Come riportato in precedenti comunicazioni, con Delibera n. 16 del 18 febbraio 2019, l'Autorità di Regolazione dei Trasporti(di seguito anche ART) ha disposto l'avvio del procedimento di consultazione volto a definire un nuovo sistema tariffario dipedaggio.
Ad esito dell'attività istruttoria, l'ART ha adottato, in data 19 giugno 2019, specifiche delibere in merito alle tariffeda pedaggio relative – inter alia – alle concessionarie del Gruppo SATAP (Tronco A4), Asti-Cuneo, SALT (Tronco A15 e TroncoA12), Autostrada dei Fiori (Tronco A10 e Tronco A6) e SAV, nonché alla società collegata SITAF per quanto riguarda la solaautostrada A32. Le società concessionarie del Gruppo ASTM hanno, in primo luogo, impugnato tale delibera sottolineando lanon competenza della stessa ART a determinare nuovi sistemi tariffari per le concessioni autostradali già in essere ed hannosuccessivamente contestato vari ulteriori profili di illegittimità delle delibere con cui la medesima ART ha definito nel dettaglioil sistema tariffario specificamente riferito alle singole concessioni.

A tutt'oggi si è in attesa della fissazione delle date diudienza. Si ricorda che l'efficacia delle modifiche proposte da ART è subordinata al loro recepimento in specifici atti aggiuntivida sottoscriversi congiuntamente dal concessionario e dal concedente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ("MIT") eda sottoporsi secondo la procedura amministrativa vigente che - tra l'altro - prevede la loro registrazione da parte della Cortedei Conti.1 Tale importo non include i 26,4 milioni di euro di investimenti realizzati nel corso esercizio 2019 dalla concessionaria ATIVA S.p.A., il cui controllo è stato acquisito dalGruppo al termine dell'esercizio 2019. I dati della sopramenzionata società sono stati consolidati nel bilancio 2019 limitatamente alle sole componenti patrimoniali.Delibera CIPE 38/2019 –Con delibera n. 38/2019 del 24 luglio 2019 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2019), il ComitatoInterministeriale per la Programmazione Economica ("CIPE") ha approvato il "criterio generale per l'accertamento e per ladefinizione dei rapporti economici riferibili alle società concessionarie autostradali limitatamente al periodo intercorrente trala data di scadenza della concessione e la data di effettivo subentro del nuovo concessionario (periodo transitorio)", così comepresentato dal MIT.

Il predetto criterio incide sulla posizione delle concessionarie SALT (A12), SATAP (A21) e ATIVA (A5), le cuiconcessioni sono scadute, rispettivamente, in data 31 luglio 2019, 30 giugno 2017 e 31 agosto 2016. Il criterio stabilito dal MITe approvato dal CIPE incide, modificandolo, sul regime regolatorio del periodo transitorio già puntualmente previsto dalleconvenzioni e dalla stessa legge (art. 178 d.lgs. 50/2016). In particolare, entrambi i regimi prevedono che, alla scadenza dellaconcessione, il concessionario sia obbligato a proseguire nella gestione dell'autostrada sino al trasferimento della stessagestione al nuovo concessionario.

Tuttavia, il criterio approvato dal CIPE modifica unilateralmente la disciplina prevedendo -fatte salve eventuali pattuizioni contrattuali preesistenti - che la prosecuzione in via transitoria della gestione venga regolatada un Piano Economico Finanziario nel quale prosegua l'ammortamento degli investimenti non ancora ammortizzati (peraltroriconoscendo agli stessi un tasso più ridotto di quello convenuto per il regime ordinario) e che, al termine del periodotransitorio, venga determinata la differenza tra i ricavi percepiti dal concessionario attraverso l'incasso dei pedaggi e i costiammessi per il medesimo periodo.

In maggior dettaglio la Delibera 38 prevede che nel "periodo transitorio":

(i) il concessionario autostradale scaduto debba continuare ad assicurare "la prosecuzione della gestione ordinaria del servizio e l'esecuzione degli interventi dimanutenzione e adeguamento delle infrastrutture che si rendano comunque necessari ai fini della sicurezza dell'utenza. Il concessionario scaduto è tenuto ad agire conle funzioni e i compiti di soggetto proprietario della strada, previste dall'art. 14 del codice della strada" e che

(ii) "ai soli fini della quantificazione degli eventuali benefici netti" eventualmente maturatisi, debba essere predisposto un "Piano finanziario transitorio" redatto secondolo schema della Delibera CIPE 39/2007 e da approvarsi con decreto ministeriale.

Nella redazione di tale Piano Finanziario Transitorio il capitale investito netto (CIN) alla Data di Scadenza dovrebbe essere oggetto di ammortamento e remunerato al"Tasso BCE incrementato dell'1%".

Sempre la Delibera 38 ha altresì previsto che:

(a) la "differenza, positiva o negativa, tra i ricavi e i costi ammessi per il periodo transitorio (saldo di poste figurative) [sia] capitalizzata al tasso BCE (tasso di interessesulle operazioni di rifinanziamento principali) incrementato dell'1%" e che

(b) gli investimenti eseguiti nel periodo transitorio debbano essere "remunerati attraverso il parametro del Costo medio ponderato del capitale (WACC), determinatoapplicando integralmente i criteri previsti dalla delibera CIPE n. 39 del 2007 e successive modificazioni, da adottarsi ratione temporis. Per tali investimenti il rischiodi costruzione rimane in capo al concessionario scaduto".A valle della pubblicazione di tale delibera il MIT ha chiesto, tramite apposite missive, allesopracitate concessionarie di predisporre il Piano finanziario transitorio previsto dalla stessa delibera.

Le società hannoriscontrato negativamente le richieste del MIT ed hanno impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio,per quanto concerne SATAP S.p.A. e SALT p.A., ed al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte, per quanto concerneATIVA S.p.A., sia la Delibera 38 che le stesse missive del MIT, ritenendo che l'adozione del nuovo regime stabilito dalla deliberaCIPE sia illegittima sotto più profili, risolvendosi sostanzialmente nell'unilaterale imposizione al concessionario uscente dicondizioni diverse da quelle previste per convenzione e per legge.

A tutt'oggi si è in attesa della fissazione delle date di udienza.

*Adeguamenti tariffari *–Per quanto attiene gli adeguamenti tariffari per l'anno 2020, si evidenzia che il "Decreto Milleproroghe" ha sospeso gliincrementi tariffari per le tratte autostradali i cui PEF sono in corso di aggiornamento. Per quanto precede, i DecretiInterministeriali di approvazione degli incrementi delle tariffe di pedaggio emanati in data 31 dicembre 2019 hannoriconosciuto – con riferimento alle società del Gruppo ASTM – un aumento tariffario, pari al 4,88%, limitatamente alla trattagestita da Autovia Padana S.p.A..

Le Società concessionarie autostradali del Gruppo alle quali non sono stati riconosciuti gliadeguamenti tariffari spettanti, hanno proposto impugnazione avverso tali atti, contestandone la legittimità a tutela dei propridiritti ed interessi. Lo stesso Decreto Milleproroghe ha altresì previsto che per i concessionari il cui Piano regolatorio èpervenuto a scadenza il termine per l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020 è differito sino alladefinizione del procedimento di aggiornamento dei piani economico-finanziari per i quali il termine ultimo di presentazioneera stato fissato per il giorno 30 marzo 2020.

Tale termine è stato successivamente posticipato al giorno 20 maggio 2020 edeventuali nuovi rinvii sono subordinati all'evoluzione dell'emergenza sanitaria Covid-19.


*Ecorodovias - Brasile
*Ecorodovias Infraestrutura e Logistica S.A., società quotata al Novo Mercado Bovespa ("Ecorodovias"), tra i principali playersautostradali brasiliani su cui il gruppo esercita il co-controllo, nel 2019 ha registrato:

  • una crescita dei volumi di traffico del 18,9%;

  • ricavi della gestione autostradale pari a 3.032,7 milioni di Reais (671,6 milioni di euro) in crescita del 15,9%;

  • un EBITDA pro-forma pari a 2.033,1 milioni di Reais (450,2 milioni di euro), in crescita del 15,5%;

  • Utile netto normalizzato 290,4 milioni di Reais (64,3 milioni di euro).

Accordi con le autorità brasiliane – Stato di Paranà e Stato di San Paolo

*Stato di Paranà *- Come riportato in precedenti comunicazioni, si ricorda che Ecorodovias ha informato il mercato e i propriazionisti della avvenuta sottoscrizione – in data 12 agosto 2019 - di un accordo di clemenza («acordo de leniência») con ilMinistério Público Federal dello Stato di Paranà, che prevede la chiusura delle indagini aventi ad oggetto condotte illecitecommesse prima dell'ingresso del Gruppo ASTM nel capitale azionario della partecipata brasiliana da parte di alcuni exmanager e dirigenti di Ecorodovias e delle sue controllate Ecovia Caminho do Mar e Rodovia das Cataratas – Ecocataratas afronte del riconoscimento da parte delle stesse di un indennizzo complessivo pari a 400 milioni di reais da corrispondersi per30 milioni di reais a titolo di sanzione e per il restante importo di 370 milioni di reais 6 nella forma di lavori e di riduzionetariffaria. L'importo del succitato indennizzo e dei relativi oneri è stato riflesso nel bilancio di Ecorodovias chiuso al 31 dicembre2019.

*Stato di San Paolo *- In data 6 aprile 2020 - e successivamente all'approvazione del bilancio 2019 da parte degli organi socialidi Ecorodovias - la società ha pubblicato un Material Fact con il quale ha informato il mercato e i suoi azionisti che, nellamedesima data, Ecorodovias, ECS e la controllata Concessionària Ecovias Dos Imigrantes S.A. ("Ecovias") hanno sottoscritto unNon-Prosecution Agreement di natura civile ("acordo de não persecução cível", anche solo "NPA") con il MP-SP che prevede lachiusura delle indagini nei confronti di Ecovias e di altre società del gruppo Ecorodovias a fronte del riconoscimento da partedi Ecovias di un importo complessivo pari a R$ 638 milioni. A seguito delle negoziazioni intercorse tra il MP-SP, il São PauloState Secretariat of Logistics and Transportation ed Ecovias, l'importo complessivo sarà così corrisposto: (a) R$ 450 milionisaranno investiti in lavori di pubblica utilità originariamente non pianificati nell'accordo di concessione di Ecovias checomprenderanno la costruzione, entro otto anni, che potranno essere ridotti a cinque, di un viale di circa 2km nei pressi delMackenzie Engineering School Road Complex a São Paulo e interventi di carattere migliorativo sull'autostrada Anchieta; (b) R$150 milioni per il tramite di riduzioni tariffarie pari al 10% a favore degli utilizzatori delle autostrade Anchieta e Imigrantesche saranno applicate ai caselli gestiti da Ecovias situati a Riacho Grande e Piratininga nella fascia oraria che va dalle 21:00 alle5:00; (c) R$ 36 milioni saranno versati, suddivisi in sei rate, al São Paulo Treasury; (d) R$ 2 milioni saranno versati al FID. Atal importi si aggiungeranno R$ 12 milioni derivanti da altri impegni. Ecorodovias ha stimato che l'esborso annuo medio perEcovias per l'estinzione degli obblighi assunti ai sensi del NPA sarà di R$ 48 milioni – al netto delle imposte. Allo scopo dipermettere la prosecuzione delle attività di Ecovias e di perseguire l'interesse pubblico, ai sensi del NPA il MP-SP si impegna ainterrompere tutti i procedimenti e le indagini di carattere, amministrativo o penale – ivi inclusi procedimenti ai sensidell'Administrative Improbity Act – nei confronti di Ecovias e delle altre società del Gruppo Ecorodovias, al fine di evitare cheulteriori sanzioni vengano irrogate nei confronti delle medesime società in relazione agli stessi fatti illeciti alla base del NPA e alle informazioni ottenute dal MP-SP. La stima degli effetti dei succitati accordi sono stati riflessi - per il pro-quota di pertinenza- nel bilancio 2019 del Gruppo ASTM sulla base di una valutazione predisposta dalla stessa Ecorodovias.

SETTORE EPC

*Gruppo Itinera
*Le società appartenenti al Gruppo Itinera operano nel settore delle costruzioni di grandi opere infrastrutturali di trasporto enel settore dell'edilizia civile e industriale.Il Gruppo Itinera nell'esercizio 2019 ha incrementato in modo considerevole i propri volumi di attività, in particolare all'esteroche risultano oramai superiori al 60% della produzione totale. Le principali aree di operatività, oltre al mercato nazionale, sonorappresentate, da Centro e Nord Europa (Danimarca, Romania, Austria), USA, Brasile, Paesi del Golfo (UAE, Kuwait, Oman,Arabia Saudita) e Africa australe (Kenya, Botswana).

Nell'esercizio 2019 il Gruppo Itinera ha consuntivato un valore della produzione pari a circa 985,2 milioni di euro con unacrescita del 55,7% (632,8 milioni di euro nell'esercizio 2018); la produzione estera ammonta a 612,5 milioni di euro (di cui321,3 milioni di euro relativa al Gruppo Halmar, in crescita del 67% rispetto al 2018), contro il dato di 320,3 milioni di euro del2018, mentre un ammontare di 372,7 milioni di euro risulta realizzato in Italia (312,5 milioni di euro nel 2018).

L'"indebitamento finanziario netto" al 31 dicembre 2019 risulta pari a 64,9 milioni di euro (1,4 milioni di euro al 31 dicembre2018); la variazione è essenzialmente dovuta alle risorse assorbite dalla gestione operativa e dall'attività di investimento.Il "portafoglio ordini" del Gruppo al 31 dicembre 2019, quale risulta dall'aggiornamento dei piani di investimento cui siriferiscono i singoli interventi, ammonta a circa 4,4 miliardi di euro, riferito per circa il 60% a progetti all'estero.

La pipeline complessiva delle attività della società tra pre-qualifiche effettuate e gare in fase di redazione o in attesa di esitoammonta complessivamente a circa 4,7 miliardi di euro di cui circa il 33% negli Stati Uniti, il 16% in Europa, il 47% in Italia edil 4% in Africa.

*EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
*ASTM, in linea con gli obiettivi strategici individuati, intende continuare a rafforzare la propria leadership nel settore delleconcessioni autostradali sia sul mercato domestico - caratterizzandosi sempre più come vero e proprio punto di riferimentoin termini di competenze gestionali - sia sui mercati internazionali e, in particolare, in Brasile, paese in cui attraverso la cocontrollata Ecorodovias Infraestrutura e Logistica S.A. si candida a partecipare ai significativi piani di gare autostradali previsti,e negli USA, area in cui il gruppo sta seguendo lo sviluppo di importanti progetti di concessioni green field.

Sul territorio nazionale ASTM, tramite le proprie controllate sia concessionarie, sia operanti nel settore dell'EPC, stapartecipando alle gare bandite dal MIT per le nuove concessioni aventi ad oggetto le tratte autostradali, a tutt'oggi gestite dalGruppo, giunte a scadenza o per le quali la stessa risulta ormai prossima e sta valutando la partecipazione all'asta pubblicaavente ad oggetto la vendita delle partecipazioni azionarie detenute da FCT Holding S.p.A., società finanziaria del Comune diTorino, e dalla Città Metropolitana di Torino nel capitale sociale di SITAF S.p.A., rappresentanti il 19,347% dello stesso.

Nel settore dell'EPC il gruppo intende proseguire il proprio percorso di crescita e di sviluppo, attraverso il consolidamento delproprio portafoglio lavori in Italia ed all'estero, mantenendo comunque una costante attenzione all'equilibrio della strutturafinanziaria e rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di supporto e assistenza operativa ed organizzativa a favore del settoredelle concessionarie.Nel settore della tecnologia si sta perseguendo l'obiettivo di diversificazione dei mercati, con l'approdo su quello USA, dove èstata costituita la Sinelec USA, e di sviluppo di progetti innovativi legati alla digitalizzazione delle infrastrutture di trasportostradale ("Smart road", pesa dinamica e V2X) e di nuove tecnologie ("Intelligenza Artificiale" e l'"Edge Computing").

Nella gestione delle proprie infrastrutture il Gruppo intende continuare ad investire per migliorare costantemente il servizioofferto ai propri clienti, elevando ulteriormente gli standard di affidabilità e sicurezza della propria rete.Tali processi potranno trovare maggiore efficacia nel corso dell'anno anche a seguito del rafforzamento delle sinergieindustriali e finanziarie generate dall'avvenuta fusione di SIAS S.p.A. in ASTM S.p.A. che ha dato vita ad un Gruppo integratooperante secondo il modello "One Company", in grado di esprimere specifiche competenze nei settori delle concessioniautostradali, dell'EPC e dell'innovazione tecnologica.

Tali scenari operativi tuttavia non potranno non essere condizionati dagli effetti che la crisi epidemiologica da COVID-19 stagenerando sui mercati e sul sistema produttivo nazionale e internazionale.Per ciò che riguarda ASTM le ripercussioni legate alla crisi sanitaria sui volumi di traffico saranno presumibilmente di entitàsignificativa almeno nei primi due trimestri dell'anno, come evidenziato peraltro dai dati consuntivati al 31 marzo 2020 i qualievidenziano, rispetto agli stessi periodi dello scorso anno, nel trimestre 1° gennaio / 31 marzo 2020 un calo medio di circa il20,4%, e nel mese di marzo una contrazione media di circa il 61,0%.

Si evidenzia peraltro che i volumi di traffico sulle autostrade del Gruppo potrebbero beneficiare dei possibili mutamenti nelledinamiche di mobilità a favore dei mezzi di trasporto individuali che permettono di attuare i presidi di distanziamento socialepiù agevolmente rispetto ai mezzi di trasporto collettivo.

Sul piano operativo il Gruppo ha intrapreso tutte le azioni volte a ridurre gli effetti del conseguente calo atteso dei ricavi sia intermini economici che finanziari, ponendo particolare attenzione ai costi, nell'ottica di garantire comunque il mantenimentodi livelli di assoluta efficienza nel servizio reso all'utenza e nella sicurezza delle infrastrutture gestite, ed alla riprogrammazionedel piano di investimenti, scaturente in particolare dalle difficoltà operative delle imprese appaltatrici.

ASTM comunque monitora costantemente l'evolversi della situazione al fine di adottare tempestivamente le misure piùadeguate a contenere gli impatti della crisi sulle proprie aree di business.La solidità finanziaria del Gruppo ASTM, unitamente alla possibilità per le concessionarie autostradali del Gruppo ASTM diattivare meccanismi di riequilibrio previsti dai contratti di concessione in essere, inducono a guardare con cauto ottimismoanche ad un orizzonte temporale di breve-medio periodo, considerato che le prospettive di lungo periodo, per lo stesso ordinedi considerazioni, ovvero la stabilità dei ricavi e dei correlati flussi finanziari delle attività in concessione - da cui si origina laparte preponderante dei margini operativi e della generazione di cassa del Gruppo - rimangono sicuramente positive.

A tale proposito si evidenzia che un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria si è concretizzato nei primi mesidell'anno anche grazie ad azioni di funding e rifinanziamento già condotte alla data odierna; la liquidità e le linee bancariedisponibili consentono di soddisfare le scadenze sul debito per i prossimi 3/4 anni circa.

Una conferma della solidità finanziaria del Gruppo viene peraltro dalle recenti decisioni adottate da Fitch Ratings e Moody'sin merito al mantenimento del rating di ASTM:

  • Fitch, in data 26 marzo 2020, ha reso noto di aver mantenuto invariato sia il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) diASTM a livello BBB+, sia l'outlook prospettico.

  • Moody's in data 6 aprile ha reso noto di aver mantenuto invariato il senior secured e senior unsecured MTN rating diASTM a livello Baa2, mantenendo altresì invariato anche l'outlook stabile.

Il possesso ed il mantenimento di una salda posizione finanziaria, in uno scenario economico nazionale ed internazionale diforte recessione quale è quello che si sta delineando, rappresentano il necessario presupposto, oltre che per superare l'attualefase di crisi, per consentire altresì di cogliere opportunità di investimento e di sviluppo del business che presumibilmenteemergeranno dall'attuale difficile contesto a livello mondiale.

*PROPOSTA DI DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO
*Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dello scenario economico venutosi a creare a seguito della crisiepidemiologica da Covid-19, ha proposto di destinare l'intero utile d'esercizio di 167.771.412,49 euro al rafforzamento dellastruttura patrimoniale, attribuendolo come segue:

  • 3.513.640,96 euro a "Riserva legale" ai sensi dell'articolo 29 dello Statuto Sociale e dell'articolo 2430 C.C., pari allaquota corrispondente al raggiungimento del limite del quinto del capitale sociale così come normativamenteprevisto;

  • 164.257.771,53 euro, pari all'importo che residua dopo l'attribuzione sopra proposta, alla riserva "Utili portati anuovo".Il Consiglio di Amministrazione si riserva di valutare la possibile convocazione di un'assemblea degli azionisti, da tenersi entrola fine dell'esercizio, per proporre un'eventuale distribuzione di riserve alla luce dell'evoluzione dello scenario economicoconseguente all'emergenza Covid-19.

*CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA
*Il Consiglio di Amministrazione, nell'odierna seduta, ha deliberato di convocare, in data 25 Maggio 2020 l'Assemblea Ordinariain Unica Convocazione per deliberare in merito a:

1) l'approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019,

2) l'approvazione della proposta di destinazione dell'utile di esercizio,

3) l'approvazione della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti,

4) l'adeguamento del corrispettivo della società di revisione legale dei conti per gli esercizi 2019-2025,

5) la nomina del Collegio Sindacale,

6) l'approvazione della richiesta di autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie.

*DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO 2019 (BILANCIO DI SOSTENIBILITA' 2019)
*Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato il 4° Bilancio di Sostenibilità del Gruppo ASTM che si qualifica comeDichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/2016.Il documento evidenzia, tra i molteplici aspetti della sostenibilità del Gruppo, anche l'analisi degli impatti delle attività sulterritorio che hanno determinato nel corso del 2019 un contributo economico complessivo pari a oltre 4,2 miliardi di euro eun effetto complessivo sulla creazione di posti di lavoro stimato in oltre 148 mila lavoratori.


Il bilancio di esercizio ed il bilancio consolidato (corredati dalle relative relazioni di revisione e del Collegio Sindacale), la "Relazionesul Governo Societario e gli assetti proprietari" nonché la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario saranno messi adisposizione del pubblico e sul sito web della società (www.astm.it), nei termini di legge.


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Dott. Alberto Pernigotti dichiara, ai sensi del comma 2 articolo154 bis del D.Lgs. 24.02.1998 n.58, che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanzedocumentali, ai libri ed alle scritture contabili.

(GD - www.ftaonline.com)