Avvio di settimana in ribasso per Atlantia che, dopo aver chiusi la sessione di venerdì scorso con un rally di oltre il 3%, quest'oggi ha visto il semaforo scattare nuovamente sul rosso.

Il titolo si è fermato a 20,99 euro, con un calo dell'1,73% e circa 1,8 milioni di azioni scambiate in linea con la media degli ultimi 30 giorni.

Atlantia oggi è riuscito a difendersi leggermente meglio dell'indice Ftse Mib, malgrado l'esito delle lezioni regionali, secondo quanto spiegato dagli analisti di Banca IMI, che hanno rating e target price in revisione, non sia stato il preferito per Atlantia.

Una vittoria del centrodestra infatti avrebbe potuto portare ad una crisi di Governo, ma secondo gli esperti la debacle del Movimento 5 Stelle potrebbe favorire un atteggiamento meno radicale da parte dell'Esecutivo nei confronti di Atlantia, spianando così la strada ad un possibile accordo.

Intanto a richiamare l'attenzione sul titolo è stato anche un articolo de la Stampa riassume una serie di scenari che riguardano il gruppo Benetton.

Fra le varie ipotesi è inclusa anche la separazione di Edizione Holding fra i diversi rami della famiglia.
L’obiettivo principale di Atlantia rimarrebbe comunque la condivisione con altri soci dei diversi business del gruppo, a partire da ASPI, ADR ed il Telepass. Secondo La Stampa ci sarebbe poi il tema Abertis, perché il gruppo ACS potrebbe chiedere una ridiscussione dei ruoli.

Attualmente Atlantia ha il 50%+1 azione del gruppo spagnolo che intanto starebbe partecipando alla gara per la portoghese Brisa.

Dopo la vittoria del centro sinistra in Emilia Romagna, secondo gli analisti di Equita SIM sarà importante verificare cosa deciderà il Governo, considerando che il Ministro dell’Economia Gualtieri ha sottolineato che l'Esecutivo sta cercando una soluzione equilibrata per ASPI.