La settimana viene archiviata con una seduta in lieve rialzo per Atlantia che dopo aver ceduto un punto e mezzo percentuale ieri, ha dato vita ad un timido recupero oggi. Il titolo ha terminato gli scambi a 18,25 euro, con un progresso dello 0,36% e circa 1,1 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera delgi ultimi tre mesi pari a circa 3 milioni di pezzi.

Ieri il Senato ha approvato il decreto di Genova, in base al quale Autostrade per l'Italia rimane esclusa dalle attività di costruzione, ma potrà partecipare alle attività propedeutiche, non definite dal decreto, che potrebbero riguardare lo smontamento del Ponte, le indagini geologiche preventive e il progetto preliminare.

Autostrade per l'Italia dovrebbe inoltre versare le somme necessarie alla ricostruzione entro 30 giorni, ma sulle procedure non vi sarebbe ancora l’accordo. La società l’obbligo alla riparazione tempestiva delle infrastrutture in concessione e dovrà valutare se il suo ruolo le permetterà di aver adempiuto a questo ruolo.

Il decreto include anche una norma che reintroduce un fattore di efficienza X nel sistema tariffario delle concessioni autostradali esistenti, stabilito dall’Autorità dei Trasporti in sede di revisione quinquennale della concessione.

Gli analisti di Equita SIM ricordano che nell’attuale contratto di Autostrade per l'Italia non c’è questo fattore e la stima dell’efficienza è implicita nell’aggiornamento automatico delle tariffe pari al 70% dell’inflazione. Questo articolo potrebbe essere fonte di ricorso da parte della società del gruppo Atlantia, perché si tratterebbe di una modifica unilaterale del contratto.