Atlantia -1,3% perde terreno. Nelle risposte fornite dalla holding dei Benetton agli azionisti in vista dell'assemblea di domani si legge che "In caso di revoca della concessione, in base a quanto previsto dai contratti di finanziamento o dai rimedi di diritto generale, tutti i creditori di Autostrade per l'Italia potrebbero esercitare il recesso e richiedere il ripagamento immediato dei rispettivi prestiti". Autostrade non avrebbe però le risorse necessarie dato che "l'articolo 35 del dl 162/2019 ha ridotto considerevolmente e in modo arbitrario l'importo dell'indennizzo previsto in Convenzione Unica ed escluso che l'efficacia del provvedimento di revoca sia sottoposto al pagamento dell'indennizzo". In tal caso anche Atlantia subirebbe conseguenze negative "tenuto conto della garanzia rilasciata da Atlantia a beneficio di Autostrade per l'Italia per un ammontare di circa 4,8 miliardi di euro": questo pregiudica sin da ora la capacità di entrambe le società "di finanziare sui mercati dei capitali i propri fabbisogni di liquidità". L'incontro convocato ieri dal premier Conte con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e i capi delegazione della maggioranza per discutere delle concessioni di Autostrade si è chiuso senza alcun passo avanti.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)