L'ultima seduta della settimana si è chiusa in buon progresso per Atlantia che, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, oggi ha risalito la china con più grinta rispetto al Ftse Mib.

Il titolo ha terminato gli scambi a 20,29 euro, con un rialzo dell'1,83% e circa 1,1 milioni di azioni transitate sul mercato a fine sessione, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2 milioni di pezzi.

In un'intervista al Messaggero sul salvataggio di Atlantia, il presidente di Atlantia ha dichiarato che il gruppo da lui guidato è ancora interessato a sostenere il rilancio della compagnia aerea, ma che la proposta di Delta è inadeguata.

Per il salvataggio di Alitalia serve infatti un piano di rilancio senza il quale ogni intervento avrebbe solo carattere finanziario e destinato a fallire.

Cerchiai ha inoltre affermato che è più percorribile la strada di Lufthansa che rappresenta un partner più disponibile sul fronte industriale.

A detta del manager la partita di Alitalia non può essere scissa dal tema della revoca della concessione, poichè richiede un impegno finanziario ingente, incompatibile con l'incertezza futura sui flussi di cassa della più importante controllata del gruppo.

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Il presidente di Atlantia ha inoltre dichiarato che nel caso in cui Delta cambiasse idea e muovesse verso l`opzione di partner industriale, Atlantia potrebbe partecipare ad una cordata, fermo restando che il progetto di Lufthansa, che include una riduzione degli esuberii e la trasformazione di Fiumicino in un hub per l`Europa, ad oggi ha maggiore appeal.