Ancora una seduta in progresso per Atlantia che, dopo aver guadagnato quasi il 3% venerdì scorso, ha continuato a spingersi in avanti, salendo per la quarta giornata consecutiva.

Il titolo oggi ha terminato gli scambi a 23,27 euro, con un rialzo dello 0,65% e quasi 800mila azioni transitate sul mercato a fine sessione, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,3 milioni di pezzi.

Atlantia non sembra aver risentito oggi delle indicazioni riportate dal Corriere della Sera, che ipotizza incertezza sullo sblocco delle tariffe il primo di luglio.

Gli analisti di Equita SIM ricordano che ad inizio anno, e come conseguenza degli eventi di Genova e delle potenziali revisioni contrattuali, il Ministero dei trasporti aveva negoziato con i concessionari autostradali un blocco delle tariffe autostradali per 6 mesi.

L'unica eccezione ha riguardato le concessioni Sias, per le quali l’aumento tariffario è stato invece riconosciuto.
L'1 luglio prossimo, quindi, scatterebbe teoricamente il rilascio degli aumenti tariffari sospesi.

Il Corriere della Sera ipotizza, invece, che il Ministro Toninelli possa intavolare una nuova discussione con i concessionari, allo scopo di mantenere la sospensione dei prezzi, in accordo con le concessionarie, fino all’approvazione della nuova regolamentazione tariffaria recentemente ipotizzata dall’autorità dei trasporti.

Secondo Equita SIM il nodo non è di semplice scioglimento, sopratutto considerando la forte opposizione dei concessionari, Atlantia e Sias incluse, al nuovo regime regolatorio ipotizzato dall’autorità dei trasporti.

Una nuova eventuale sospensione tariffaria è un potenziale rischio per il settore, anche se andrà inquadrata nell’ambito delle negoziazioni complessive sulla nuova regolamentazione.