Atlantia molto volatile ieri (e in avvio di seduta odierna, -0,8% a 13,04 euro, ma con minimo a 12,81) con il titolo che dopo le 15 è anche passato in asta di volatilità per eccesso di ribasso. L'ondata di vendite è arrivata in scia alle dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, secondo cui a questo punto l'avvio della procedura di revoca della concessione di Autostrade per l'Italia "E' l'esito più probabile" della trattativa tra governo e Cdp da una parte e Atlantia e AspI dall'altra.

*La holding dei Benetton ha reagito con un duro comunicato e la presentazione di un esposto a Consob e ai servizi competenti della Commissione Europea *per turbativa di mercato. Ricordiamo che secondo indiscrezioni il Consiglio dei Ministri di mercoledì sera ha deciso di concedere 10 giorni di tempo ad Atlantia per vendere la quota di controllo di AspI a Cdp: scaduto il termine si passerà alla revoca della concessione.

La novità di questa mattina è rappresentata dai rumor riferiti dal Sole 24 Ore riguardanti una manifestazione di interesse del gruppo ASTM per una quota in AspI. Il quotidiano parla di processo di vendita dell'88% in mano ad Atlantia già avviato, con inviti a presentare offerte recapitati agli interessati e termine al 16 dicembre. In lizza ci sarebbero Blackstone, Macquarie, Toto-Apollo, F2i e altri tra fondi pensione e infrastrutturali.

L'analisi del grafico mette in evidenza che Atlantia sta mettendo sotto pressione i supporti di area 13 euro: una perentoria violazione di questo riferimento anticiperebbe un test del minimo di metà luglio a 11,20, sostegno decisivo per scongiurare il ritorno sui 9,14 di marzo. Il superamento del recente massimo a 14,24 determinerebbe invece il completamento del doppio minimo in formazione dal 22 settembre, figura rialzista rialzista capace di proiettare le quotazioni verso 16,2150, top di inizio giugno.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)