Focus su Atlantia (+1,7% a 14,4650 euro) dopo le indiscrezioni del fine settimana. Il Sole 24 Ore ha infatti scritto che entro questa settimana potrebbe essere trovato un accordo con i Ministeri dei Trasporti e dell'Economia sul piano economico finanziario della controllata Autostrade per l'Italia. L'accordo è determinante per arrivare al passaggio del controllo dalla holding dei Benetton alla cordata CDP-Blackstone-Macquarie. L'elemento di maggiore criticità del piano è l'incremento programmato dei pedaggi.

A quanto pare c'è una convergenza verso un incremento ridotto a 1,67-1,68% da 1,75%: questo comporterebbe una riduzione dei ricavi cumulati al 2038 di 1-1,5 miliardi di euro con una limatura dell'equity value di Autostrade di 800-850 milioni. Il quotidiano precisa però che l'effetto sul valore di Autostrade dipende molto dal metodo utilizzato per calcolarlo: con il modello dividend cash flow i minori ricavi inciderebbero poco sulla capacità di pagare dividendi.

L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza il deciso rimbalzo originato dai minimi di fine ottobre a 12,75 euro. Il titolo è ora chiamato a dare continuità al movimento in direzione dei primi obiettivi a 15,40-15,50, per poi eventualmente puntare verso il massimo di giugno a 16,2150. Sopra questo ultimo riferimento verrebbe definitivamente confermato il potenziale testa e spalle di continuazione in formazione da inizio giugno: obiettivo in area 19,50. Discese sotto 13,50 anticiperebbero un nuovo pericoloso test di 12,75, supporto determinante per scongiurare affondi verso 11,20, dove si colloca il minimo di metà luglio.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)