Vendite nel pomeriggio sul comparto automotive italiano, europeo, statunitense. L'indice Ftse Italia All Share Automobiles & Parts cede lo 0,13%, lo STOXX Europe 600 Automobiles & Parts perde l'1,26% e il Dow Jones U.S. Auto Manufacturers Index lo 0,32 per cento. A Milano pesano soprattutto le performance di Pirelli (-1,95%) e *Brembo *(-1,34%). Male anche *Sogefi *(-1,4%) e *Landi Renzo *(-0,87%) mentre *FCA *limita i danni a un -0,14% e *Ferrari *guadagna invece lo 0,2 per cento. *Pininfarina *guadagna lo 0,87%, la holding *IMMSI *di Piaggio invece recupera l'1,34% anche se *Piaggio *cede l'1,2 per cento.

L'altalena dei mercati va dunque di nuovo giù per il comparto dopo il balzo seguito ieri alle indiscrezioni su un rinvio di sei mesi della decisione statunitense su eventuali dazi alle importazioni di auto.

Da segnalare che Pirelli nel frattempo ha inviato un segnale di stabilità con la conferma da parte del vicepresidente, amministratore delegato e azionista del gruppo Marco Tronchetti Provera *di lavori in corso su un rinnovo degli accordi con *ChemChina, socio di maggioranza della società degli pneumatici. Attualmente ChemChina controlla il 45,52% del gruppo circa e le voci di possibili alleggerimenti della posizione sembrano diradate dall'avvio di negoziati anticipati su un rinnovo degli accordi nel gruppo.

Altro socio di peso della società della Bicocca è infatti proprio la *Camfin *che fa riferimento a Marco Tronchetti Provera. Il patto in essere tra ChemChina e Camfin prevede una scadenza all'assemblea di approvazione del bilancio dal 31 dicembre 2019, quindi orientativamente la prossima primavera e prevede anche esplicitamente che si lavori alla *successione *a Marco Tronchetti Provera di un nuovo amministratore delegato. Il dossier successione però a questo punto potrebbe appunto essere posticipato.