Il Consiglio di Amministrazione di *Autostrade per l'Italia *(gruppo Atlantia), riunitosi il 3 agosto 2020 sotto la presidenza dell'ing. Giuliano Mari, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 del Gruppo Autostrade per l'Italia, che sarà pubblicata entro i termini previsti dalla normativa di riferimento, unitamente agli esiti dell'attività di revisione in corso di svolgimento.
I dati economico-patrimoniali consolidati presentati nella relazione finanziaria semestrale sono stati elaborati in conformità ai principi contabili internazionali in vigore al 30 giugno 2020. Nella fase di predisposizione del bilancio consolidato semestrale abbreviato è stata effettuata una valutazione della capacità della Società e del Gruppo di continuare a operare in continuità, secondo quanto previsto dal Codice civile e dai principi contabili IFRS.
Ad esito delle valutazioni condotte, il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia ha ritenuto superabili i fattori di incertezza emersi, ritenendo pertanto appropriato predisporre il bilancio consolidato semestrale abbreviato nella prospettiva della continuità aziendale, verificati tutti gli elementi e nel presupposto di raggiungere un accordo con il Governo e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la definizione del procedimento di presunto grave inadempimento avviato in data 16 agosto 2018.
Si segnala che nel primo semestre 2020 il diffondersi dell'epidemia da Covid-19, la dichiarazione di emergenza sanitaria proclamata dal Governo italiano e le conseguenti misure di restrizione agli spostamenti hanno avuto effetti significativi sull'andamento del traffico con un impatto complessivo sull'EBITDA stimato in circa 565 milioni di euro (411 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale).
Con riferimento al crollo di una sezione del viadotto Polcevera dell'autostrada A10 Genova-Ventimiglia, avvenuto il 14 agosto 2018, alla data del 30 giugno 2020:

  • è stato disposto - su richiesta del Commissario Straordinario per Genova - il pagamento di 379 milioni di euro corrispondente all'utilizzo complessivo del fondo ripristino e sostituzione (di cui 95 milioni di euro nel primo semestre 2020);

  • sono stati erogati 59 milioni di euro di fondi per rischi e oneri correlati ai risarcimenti agli eredi delle vittime e ai feriti, alle spese legali nonché ai contributi ad artigiani e imprenditori (di cui 8 milioni di euro nel primo semestre 2020).

Si segnala che i mancati ricavi da pedaggio relativi all'esenzione sull'area genovese nel primo semestre 2020 sono stimati pari a circa 7 milioni di euro (complessivamente pari 26 milioni di euro negli esercizi 2019 e 2018).

Con riferimento alla definizione della procedura di contestazione di presunto grave inadempimento avviata in seguito al crollo di una sezione del viadotto Polcevera, a seguito delle numerose interlocuzioni intervenute nel corso del 2020 fino alla data di predisposizione della Relazione finanziaria semestrale 2020, l'11 luglio 2020 la Società ha formulato una nuova proposta che, tra le altre cose, innalza fino a 3.400 milioni di euro l'importo degli impegni da assumere ad integrale proprio carico e senza alcun riconoscimento economico, con un incremento di 500 milioni di euro rispetto a quanto previsto nella precedente proposta del 5 marzo 2020. In merito a tale proposta, con comunicato del 15 luglio 2020 il Consiglio dei Ministri, alla luce delle citate proposte transattive, "ha ritenuto di avviare l'iter previsto dalle legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell'accordo transattivo".

Riguardo alla rappresentazione contabile della proposta del 5 marzo 2020 adottata nella predisposizione della Relazione finanziaria annuale 2019, si ricorda che risultava iscritto ad "Altri fondi correnti per rischi ed oneri" l'importo di 1.500 milioni di euro. In relazione agli impegni assunti nella nuova proposta per le attività di demolizione e ricostruzione del Viadotto Polcevera, si è iscritto un ulteriore accantonamento di 200 milioni di euro, incrementando il fondo rischi e oneri al 31 dicembre 2019 fino a 1.700 milioni di euro. Con riferimento all'importo di 500 milioni di euro di oneri di manutenzione aggiuntivi si è proceduto a includere tale incremento nelle consistenze del "Fondo per ripristino e sostituzione infrastrutture autostradali", che tiene conto degli impegni assunti dalla Società a tale scopo.

Si evidenzia, infine, che nei periodi a confronto non sono state poste in essere operazioni non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi, né con parti correlate. Si segnala infine che il perimetro di consolidamento al 30 giugno 2020 non presenta variazioni rispetto a quello del 31 dicembre 2019.

*Autostrade per Genova
*

*Il crollo del Ponte Morandi e il piano di monitoraggio straordinario delle opere d'arte
*A valle del crollo di una sezione del ponte Morandi a Genova, sull'autostrada A10 avvenuto il 14 agosto 2018, Autostrade per l'Italia ha promosso un'operazione straordinaria di monitoraggio delle infrastrutture della propria rete, realizzata da un pool di società esterne specializzate in attività di controllo e certificazione delle infrastrutture. Tale attività ha riguardato tutto il patrimonio infrastrutturale gestito dalla Società, costituito da 1.946 ponti e viadotti. Le attività di sorveglianza trimestrale sono state svolte regolarmente, anche nella prima parte del 2020, da parte di un pool di qualificate imprese esterne.
Il nuovo approccio sulla sorveglianza delle opere d'arte della rete ha consentito una programmazione più efficiente delle attività di manutenzione. I tempi di intervento sono stati notevolmente accelerati, sostanzialmente dimezzandosi rispetto alle previsioni originarie. Tale anticipo porterà il piano straordinario di manutenzione dei ponti e viadotti per il periodo 2019-2023 ad un valore totale di oltre 370 milioni di euro a fronte di circa 530 interventi a livello nazionale, di cui 139 su ponti e viadotti di competenza della Direzione di Tronco di Genova.
Le attività di monitoraggio e sorveglianza sono state profondamente innovate anche per quanto riguarda le gallerie.

A seguito dell'incidente avvenuto la sera del 30 dicembre 2019 nella galleria Bertè della A26, Autostrade per l'Italia ha concordato con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti un piano di verifica approfondito delle condizioni di tutte le gallerie della rete per un totale di circa 354 km. Sono state messe in campo tecnologie avanzate come il Georadar e il Laser Scanner, per compiere una radiografia approfondita delle condizioni dei fornici. Parallelamente vengono condotte ispezioni visive accurate, video endoscopie, carotaggi, così da verificare le condizioni del calcestruzzo.
Sulla base dei primi riscontri effettuati, qualora necessario, sono stati contestualmente attivati gli interventi di ripristino.

La prima fase delle ispezioni è in fase di conclusione. In Liguria, in particolare, a seguito di un provvedimento da parte del MIT del 29 maggio 2020 che ha modificato le modalità di ispezione, è stato necessario riavviare da zero i controlli, mobilitando una notevole quantità di risorse umane e di mezzi per rispettare le prescrizioni e le tempistiche stringenti imposte alla società. L'ingente numero di cantieri di ispezione e manutenzione quotidiani – pari a una media di 100 - ha comportato notevoli disagi alla viabilità. Per questo motivo, la società ha deciso di attivare un'esenzione totale dei pedaggi su oltre 150 km della rete ligure per tutta la durata dei disagi. Le attività di ispezione sulle 285 gallerie della rete ligure si sono concluse tra il 29 e il 30 luglio.

Una seconda fase di assessment approfondita, sarà portata a termine entro il primo trimestre 2021.

Questa tipologia di attività viene svolta da alcune tra le più importanti società di ingegneria specializzate nel monitoraggio di gallerie, tra cui il Gruppo Lombardi, SWS Engineering, Rocksoil, che hanno curato e verificato i più noti tunnel del mondo, come ad esempio la Galleria del San Gottardo e la Galleria Bermont.

Per informare costantemente gli automobilisti e gli autotrasportatori che percorrono le tratte liguri dei diversi lavori di manutenzione che vengono svolti sulla rete, Autostrade per l'Italia ha realizzato un "bollettino settimanale" contenente il dettaglio di tutti gli interventi programmati. Il bollettino viene diffuso regolarmente alle istituzioni territoriali e a tutti i media liguri, viene pubblicato sulla homepage del sito www.autostrade.it, oltre che nel circuito Info Moving delle aree di servizio presenti nella regione. Per comunicare direttamente con l'utenza, è stato avviato in via sperimentale un canale Telegram dedicato al traffico autostradale ligure.

Sempre sul fronte della trasparenza, la Società ha pubblicato online sul proprio sito una lista dettagliata degli interventi di manutenzione in corso o programmati delle principali opere d'arte. L'area trasparenza sarà ulteriormente implementata attraverso la pubblicazione di una mappatura dei principali interventi di manutenzione, che verrà aggiornata con regolarità.

Autostrade per l'Italia ha infine siglato una partnership con società di primario livello mondiale per lo sviluppo di una piattaforma digitale di monitoraggio dello stato delle infrastrutture di rete. La piattaforma funzionerà anche attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale e contribuirà in modo rilevante ad aumentare la trasparenza dei processi di monitoraggio. Il software sarà in grado di gestire tutti i passaggi delle attività di ogni singola opera, dalla fase di verifica a quella di conclusione delle attività di manutenzione. Tra i primi viadotti oggetto della sperimentazione della piattaforma ci sarà il viadotto ligure del Bisagno. La piattaforma sarà in grado di monitorare tutta la rete gestita da Autostrade per l'Italia entro la fine del 2020.

*Apertura Ponte "San Giorgio" e impegno per la comunità di Genova
*Nel primo semestre dell'anno, si è svolto un tavolo tecnico con la struttura commissariale finalizzato a garantire la gestione più efficiente del nuovo ponte di Genova "San Giorgio". Su input del MIT, il Commissario ha restituito, a seguito della firma di un apposito protocollo, la gestione della nuova infrastruttura alla Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l'Italia. L'esercizio del nuovo Ponte è stato programmato dal 5 agosto 2020.

La Direzione di Tronco di Genova ha inoltre fortemente intensificato i rapporti con le categorie produttive del territorio, oltre che con le istituzioni e i comitati locali. Si è infatti instaurato un rapporto costante con i comitati locali e con diversi sindaci del territorio, anche in merito agli effetti generati dal significativo aumento dei lavori di manutenzione. Si è cercato in questo modo di dare una risposta, in termini di rassicurazione e trasparenza, alle diverse sollecitazioni pervenute da cittadini, comitati e associazioni in merito allo stato della rete autostradale e alla sicurezza di ponti, viadotti, gallerie. Nei casi in cui i lavori di manutenzione hanno generato impatti rilevanti sulla viabilità, in accordo con gli enti locali si è decisa la sospensione temporanea del pedaggio. La Società intende continuare ad operare costantemente attraverso un rapporto di dialogo e confronto con la comunità genovese.

*Andamento gestionale del Gruppo *

*Andamento del traffico
*La mobilità del primo semestre ha risentito sensibilmente dei provvedimenti di progressiva limitazione degli spostamenti legati all'emergenza Covid-19 nel Paese, manifestatisi a partire dall'ultima settimana del mese di febbraio. Nel primo semestre 2020 sulla rete autostradale di Autostrade per l'Italia e delle concessionarie controllate *il traffico è diminuito del 37,7% *rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La diminuzione ha riguardato in particolare i chilometri percorsi dai veicoli a "2 assi", in calo del 41,7%, mentre i veicoli a "3 o più assi" hanno fatto registrare una flessione del 13,6%.

*Investimenti operativi
*Nel primo semestre 2020 sono proseguiti gli investimenti operativi sulle autostrade del gruppo che ammontano complessivamente a 215 milioni di euro.

Per quanto attiene Autostrade per l'Italia, nel primo semestre 2020 sono proseguiti i lavori relativi a:

  • interventi previsti nella Convenzione 1997, con particolare riferimento al potenziamento alla terza corsia della A1 nel tratto compreso tra Barberino e Firenze Nord e nel tratto compreso tra Firenze Sud ed Incisa. Tra le attività completate, la più significativa è stata lo scavo della galleria Santa Lucia. La galleria fa parte di un intervento di potenziamento dell'autostrada nel tratto Barberino–Firenze Nord che costituisce la naturale prosecuzione della Variante di Valico. I lavori di scavo sono iniziati il 26 Aprile 2017 e sono terminati l'8 giugno 2020;

  • interventi previsti nel IV Atto Aggiuntivo 2002, con particolare riferimento alla realizzazione delle opere complementari agli interventi di ampliamento alla terza corsia sulla A14, agli interventi del Piano Sicurezza Gallerie (interventi di 2° fase) e alla realizzazione della quinta corsia della A8 tra Milano e l'interconnessione di Lainate;

  • altri investimenti, con particolare riferimento alla prosecuzione degli interventi per l'evoluzione tecnologica ed il miglioramento continuo degli standard di qualità e sicurezza della rete e agli interventi in "Grandi Opere" connessi ai lavori di realizzazione della quarta corsia dinamica della A4 in area milanese.

Andamento economico-finanziario del Gruppo
*I "
Ricavi operativi*" del primo semestre 2020 sono pari a 1.263 milioni di euro e si decrementano di 704 milioni di euro rispetto al periodo di confronto (1.967 milioni di euro).

I "Ricavi da pedaggio" sono pari a 1.167 milioni di euro, in riduzione di 594 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2019 (1.761 milioni di euro), in relazione alla diminuzione del traffico sulla rete, osservabile a partire da fine febbraio 2020, pari a -37,7% (-33,6% considerando anche l'effetto derivante dal positivo mix positivo di traffico) e riconducibile essenzialmente agli effetti negativi delle limitazioni e restrizioni agli spostamenti a causa della diffusione del Covid-19. Si evidenzia che i ricavi da pedaggio del primo semestre del 2020 includono, per 124 milioni di euro (185 milioni di euro nel periodo di confronto), le maggiorazioni tariffarie corrispondenti alle integrazioni del canone di concessione di competenza dell'ANAS esposte anche tra i costi operativi nella voce "oneri concessori". La riduzione pari 61 milioni di euro è riconducibile ai minori chilometri percorsi nel semestre. Al netto di dette maggiorazioni tariffarie, i ricavi da pedaggio si decrementano di 533 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2019.

Gli "Altri ricavi operativi" ammontano a 96 milioni di euro (206 milioni di euro nel primo semestre 2019), in riduzione di 110 milioni di euro principalmente per le minori royalty delle aree di servizio, in relazione alla sospensione totale delle stesse applicata (da marzo a maggio) a supporto degli operatori del business Oil e Ristoro. Tale iniziativa è stata finalizzata a sostenere le attività economiche degli operatori durante l'emergenza Covid-19. Si segnala, inoltre, che il primo semestre 2019 includeva il provento (circa 38 milioni di euro) da rimborso assicurativo correlato all'evento del 14 agosto 2018, già citato in precedenza.

I "Costi esterni gestionali" sono pari a 455 milioni di euro e si incrementano di 19 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (436 milioni di euro). Si segnala che la variazione comprende i costi connessi agli interventi relativi alla ricostruzione del viadotto sul Polcevera (95 milioni di euro nel primo semestre 2020 e 155 milioni di euro nel periodo di confronto), il cui impatto sull'EBITDA è essenzialmente neutralizzato dall'utilizzo della corrispondente quota di fondo ripristino e sostituzione contabilizzato nella voce "Variazione operativa dei fondi". Escludendo tali oneri, si registra un incremento di 79 milioni di euro riconducibile ai maggiori costi di Autostrade per l'Italia relativi alla prosecuzione dei programmi operativi per la sorveglianza, le ispezioni, la manutenzione e la sicurezza della rete, parzialmente compensati dai minori costi variabili delle operazioni invernali, effetto delle condizioni meteo più favorevoli del primo semestre 2020 rispetto al periodo di confronto.

Gli "Oneri concessori" ammontano a 150 milioni di euro in riduzione di 77 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (227 milioni di euro) in relazione all'andamento del traffico, ai ricavi da pedaggio e ai contratti di subconcessione.

Il "Costo del lavoro netto" è pari a 212 milioni di euro in riduzione di 41 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (253 milioni di euro).
Tale variazione è determinata essenzialmente
* dal decremento di 263 unità medie riconducibile sostanzialmente al rallentamento del turn over nel comparto esazione, alla contrazione delle attività derivante dall'emergenza Covid-19 ed al mancato ricorso a personale esattoriale stagionale nel mese di giugno 2020 in Autostrade per l'Italia (post attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria "CIGO"), parzialmente compensati da inserimenti nei comparti operativi e tecnici;

  • dal decremento del costo medio principalmente dovuto a minori costi legati all'attivazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria "CIGO" ed altri effetti correlati all'emergenza Covid-19, parzialmente compensati dall'incremento degli oneri contrattuali derivanti dal rinnovo del CCNL;

  • dal minor fair value rilevato per la valutazione dei piani di incentivazione al management.

La "Variazione operativa dei fondi" registra un valore negativo di 508 milioni di euro (positivo per 111 milioni di euro nel periodo di confronto), riconducibile essenzialmente a:

  • un accantonamento netto di 403 milioni di euro in relazione all'aggiornamento della stima degli interventi di ripristino previsti sulla rete, essenzialmente di Autostrade per l'Italia parzialmente compensato dagli effetti positivi connessi all'utilizzo per gli interventi correlati alla demolizione e ricostruzione del viadotto Polcevera (95 milioni di euro, quale quota già accantonata in esercizi precedenti);

  • lo stanziamento a fondo rischi e oneri di Autostrade per l'Italia, pari a 200 milioni di euro, connessi all'aggiornamento della stima degli ulteriori oneri da sostenere in relazione alle negoziazioni in corso con il Governo e con il MIT volto alla chiusura delle contestazioni avanzate, come già citato in precedenza.

Si evidenzia, inoltre, che la "Variazione operativa dei fondi" positiva per 111 milioni di euro nel primo semestre 2019 includeva gli effetti connessi all'utilizzo del fondo ripristino e sostituzione dell'infrastruttura autostradale per gli interventi propedeutici alla ricostruzione del viadotto Polcevera (154 milioni di euro, quale quota già accantonata al 31 dicembre 2018) e gli accantonamenti a fondi rischi e oneri pari a 4 milioni di euro correlati ai risarcimenti agli eredi delle vittime dell'evento del 14 agosto 2018.

Il "Margine operativo lordo" (EBITDA), registra un valore negativo pari a 62 milioni di euro, con un decremento di 1.224 milioni di euro rispetto al primo semestre 2020 (1.162 milioni di euro), essenzialmente per i già citati effetti sui ricavi connessi alle limitazioni agli spostamenti e per la variazione operativa dei fondi. Su base omogenea, l'EBITDA è pari a 153 milioni di euro con un decremento di 1.033 milioni di euro (-87%).

Gli "Ammortamenti, svalutazioni, ripristini di valore e accantonamenti per rinnovi" sono pari a 330 milioni di euro (329 milioni di euro nel primo semestre 2019).

Il "Margine operativo" (EBIT) è negativo per 392 milioni di euro, con un decremento di 1.225 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (positivo per 833 milioni di euro).

Gli "Altri oneri finanziari, al netto degli altri proventi finanziari" sono pari a 254 milioni di euro e si incrementano di 55 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2019 (199 milioni di euro), essenzialmente riconducibili alla variazione nei periodi a confronto del fair value negativo dei derivati classificati come di non hedge accounting nel corso del 2019 (54 milioni di euro).

La "Quota dell'utile (perdita) di partecipazioni contabilizzate in base al metodo del patrimonio netto" accoglie una perdita di 4 milioni di euro (1 milione di euro nel primo semestre 2019) tenuto conto dei risultati pro-quota delle società collegate.

Gli "(Oneri)/proventi fiscali" registrano un valore positivo pari a 174 milioni di euro nel primo semestre 2020 (oneri pari a 186 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019). Sulla variazione incidono:

  • il maggior stanziamento di imposte anticipate di Autostrade per l'Italia in relazione al fondo ripristino e sostituzione (124 milioni di euro);

  • lo stanziamento di imposte anticipate nel primo semestre 2020 di Autostrade per l'Italia (64 milioni di euro) in relazione all'aggiornamento della stima degli ulteriori oneri da sostenere in relazione alle negoziazioni in corso con il Governo e con il MIT volto alla chiusura delle contestazioni avanzate;

  • lo stanziamento di Autostrade per l'Italia di imposte anticipate in relazione alla perdita fiscale IRES del primo semestre 2020 (48 milioni di euro);

  • le imposte correnti rilevate nel primo semestre 2019 (131 milioni di euro) in relazione al risultato prima delle imposte.

La "Perdita del periodo" è pari a 479 milioni di euro e si confronta con un utile del periodo di 430 milioni di euro del primo semestre 2019. Su base omogenea si registra una perdita pari 338 milioni di euro, con un decremento di 788 milioni di euro rispetto all'utile del primo semestre 2019.

La "Perdita del periodo di pertinenza del Gruppo" è pari a 476 milioni di euro e si confronta con un utile di 426 milioni di euro del primo semestre 2019. Su base omogenea si registra una perdita pari a 335 milioni di euro, con un decremento di 778 milioni di euro rispetto all'utile del primo semestre 2019.

Nel primo semestre del 2019, la gestione operativa ha generato un "FFO (Cash Flow Operativo)" pari a 219 milioni di euro, in calo di 468 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, su cui incidono gli effetti negativi connessi alla diffusione del Covid-19 (565 milioni di euro), parzialmente compensati dalle imposte correnti rilevate nel primo semestre 2019 (124 milioni di euro). Su base omogenea l'FFO-Cash Flow Operativo del primo semestre 2020 diminuisce di 502 milioni di euro (-60%) rispetto al periodo precedente.

Al 30 giugno 2020, il "Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo" (1.400 milioni di euro) presenta un decremento complessivo di 464 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2019 (1.864 milioni di euro) originato dal risultato economico complessivo di pertinenza del Gruppo.

La situazione finanziaria del Gruppo presenta al 30 giugno 2020 un "Indebitamento finanziario netto" pari 8.868 milioni di euro e registra un incremento pari 476 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 (8.392 milioni di euro). Al 30 giugno 2020, il Gruppo dispone di linee di finanziamento per un importo pari a 1.405 milioni di euro con una vita media residua ponderata di circa cinque anni e un periodo di utilizzo residuo medio ponderato pari a circa un anno e nove mesi. Prosegue il dialogo volto a verificare la sussistenza delle condizioni sospensive all'erogazione della linea di credito Revolving di Autostrade per l'Italia con Cassa Depositi e Prestiti.
Si evidenzia l'utilizzo per 350 milioni di euro della prima tranche della linea di credito concessa da Atlantia pari a 400 milioni di euro; l'utilizzo è parte del supporto finanziario di Atlantia, che si è impegnata a mettere a disposizione della Società un finanziamento fino a 900 milioni di euro.
Si segnala che, stante il permanere delle significative incertezze che possano far sorgere dubbi significativi sulla continuità aziendale, come più ampiamente riportato nella Relazione semestrale 2020 al paragrafo "Elementi di incertezza circa la continuità aziendale e valutazioni effettuate dalla Società" della nota n. 2 "Forma e contenuto del bilancio consolidato", esclusivamente ai fini di quanto previsto dallo IAS 1 al paragrafo 69, a partire dal 30 giugno 2020, una porzione dei finanziamenti, a medio lungo-termine verso BEI e CDP, per un ammontare complessivo pari a 1.528 milioni di euro, è stata riclassificata nella quota corrente dei finanziamenti a medio-lungo termine. Resta fermo che il declassamento sotto il livello investment grade, avvenuto nel mese di gennaio 2020, darebbe diritto a Banca Europea per gli Investimenti e, per quota parte del suo credito, a Cassa Depositi e Prestiti, a richiedere protezioni aggiuntive. Ove tali protezioni non fossero giudicate ragionevolmente soddisfacenti, gli istituti avrebbero la facoltà di richiedere il rimborso anticipato del debito in essere. Alla data di predisposizione del presente documento, né Banca Europea per gli Investimenti né Cassa Depositi e Prestiti hanno invocato l'applicazione di eventuali diritti e/o rimedi contrattuali e non hanno avanzato alcuna richiesta di rimborso.

*Eventi successivi al 30 giugno 2020 *

*Interlocuzioni con la Presidenza del Consiglio, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dell'Economia e delle Finanze
*Con riferimento alle interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, finalizzate alla ricerca di una soluzione negoziale nell'ambito del procedimento di contestazione di grave inadempimento instaurato dallo stesso Ministero a seguito del crollo di una sezione del viadotto Polcevera, Autostrade per l'Italia, con nota dell'11 luglio 2020, pur ribadendo la propria posizione di rigetto degli addebiti che le vengono mossi in ordine a presunti inadempimenti relativi alla gestione del viadotto Polcevera, ha formulato una nuova proposta.

In particolare:

  • l'impegno ad assumere ad integrale proprio carico e senza alcun riconoscimento economico l'importo indicato dai rappresentati del Governo pari a 3.400 milioni di euro da destinare a riduzioni tariffarie a favore dell'utenza (1.500 milioni di euro), a interventi aggiuntivi di manutenzione delle infrastrutture in concessione nel periodo regolatorio 2020 - 2024 (1.200 milioni di euro), nonché a interventi per la ricostruzione del viadotto Polcevera e per tutti gli oneri connessi (700 milioni di euro);

  • l'impegno ad applicare il regime tariffario di cui alle delibere dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti n. 16 e 71, con un incremento tariffario annuo pari all'1,75% a partire dal 1° gennaio 2021, come indicato dai rappresentati del Governo, oltre al recupero degli impatti negativi dovuti al Covid-19;

  • l'impegno a presentare entro 7 giorni dall'accettazione della nuova proposta l'aggiornamento del PEF coerente con quanto indicato;

  • l'impegno, previa verifica delle condizioni di bancabilità del piano degli investimenti a modificare l'art. 9 della Convenzione in conformità al regime indennitario di cui all'art. 35 del D.L. 163 del 2019 solo per i casi di gravissima e non rimediabile compromissione della funzionalità e sicurezza di una parte essenziale e qualificante della rete autostradale, accertata come esclusivamente imputabile alla Concessionaria;

  • l'impegno a definire e a condividere nuovamente con il Concedente un piano di verifiche assistito da un adeguato sistema di penalità;

  • l'impegno a rinunciare ad una serie di contenziosi in essere relativamente alle attività di ricostruzione del viadotto, al sistema tariffario di cui al modello dell'Autorità di regolazione dei Trasporti e alle disposizioni del Decreto legge c.d. Milleproroghe.

Contemporaneamente a ciò, Autostrade per l'Italia, richiamando la disponibilità di Atlantia di supportare l'apertura del capitale a terzi, si è dichiarata disponibile a sottoporre all'assemblea degli azionisti di valutare l'apertura del capitale della società a investitori istituzionali pubblici e privati, mediante un aumento di capitale. A seguito di successive interlocuzioni, Autostrade per l'Italia ha inviato, in data 13 luglio 2020, una lettera ai rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con la quale ha ulteriormente specificato i contenuti della proposta dell'11 luglio 2020.

Il 14 luglio 2020 Autostrade per l'Italia e la controllante Atlantia hanno inviato una lettera ai rappresentanti di cui sopra con la quale hanno formulato la disponibilità a sottoscrivere, all'esito di una valutazione positiva dei rispettivi Consigli di Amministrazione un accordo per un'operazione societaria di mercato finalizzata all'uscita della partecipazione di Autostrade per l'Italia dal perimetro di consolidamento di Atlantia con la possibilità di ingresso di un soggetto a partecipazione statale nel rispetto dei diritti degli azionisti di minoranza della concessionaria.

Il 15 luglio 2020, infine Autostrade per l'Italia e Atlantia hanno ulteriormente proposto, sulla base delle indicazioni nel frattempo intervenute, subordinatamente all'approvazione degli organi deliberanti, l'inclusione nell'ambito dell'incremento tariffario medio annuo dell'1,75% degli oneri dovuti al Covid-19, oltre alla modifica dell'art. 9 della Convenzione tale per cui a fronte di specifiche ed individuate cause di decadenza, sia previsto un indennizzo determinato in misura pari al costo delle opere non ammortizzate.

Con comunicato n. 56 del 15 luglio 2020 il Consiglio dei Ministri, alla luce delle citate proposte transattive, "ha ritenuto di avviare l'iter previsto dalle legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell'accordo transattivo".

Sempre il 15 luglio 2020, il Concedente ha richiesto ad Autostrade per l'Italia di presentare il Piano economico finanziario adeguato. Tale richiesta è stata riscontrata da Autostrade per l'Italia trasmettendo il piano con lettera in data 23 luglio 2020.

Successivamente, in data 31 luglio 2020, il Ministero delle Infrastrutture ha convocato Autostrade per l'Italia per la definizione del procedimento (atto transattivo e atto aggiuntivo alla convenzione) e per la consegna della puntuazione dei predetti atti. Dall'esito di tale confronto emergono alcune divergenze rispetto alle intese intervenute, e su tali basi la concessionaria stessa riscontrerà predisponendo un testo con gli emendamenti in linea con quanto definito nel corso della trattativa, così sviluppando il confronto con il concedente, ed auspicandone una rapida conclusione.

Nel contempo, in data 3 agosto 2020, sono inoltre pervenuti commenti, in corso di analisi, sulla proposta di PEF avanzata dal concessionario in data 23 luglio. Anche su tali elementi sarà fornito il dovuto riscontro.

*Rating di Autostrade per l'Italia
*Si segnala che in data 18 luglio Fitch ha posto il rating della società in Rating Watch Evolving da Rating Watch Negative, mentre in data 23 luglio 2020 Moodys ha modificato l'outlook da "negative" a "developing".

Si riportano di seguito i giudizi di rating alla data di pubblicazione del presente documento:
* S&P Global 'BB-' (CreditWatch negative)
* Moody's 'Ba3' (outlook "developing")
* Fitch Ratings 'BB+' (Rating Watch "evolving").

*Evoluzione prevedibile della gestione e fattori di rischio o incertezza
*Alla data di predisposizione della Relazione Finanziaria Semestrale 2020, persistono significative incertezze in ordine al quadro concessorio e regolatorio di Autostrade per l'Italia e ai conseguenti rischi finanziari e di liquidità anche per effetto delle restrizioni alla mobilità introdotte, quale misura di contrasto al diffondersi della pandemia da Covid-19. Le riduzioni di traffico stanno avendo un impatto negativo sulla capacità di generazione di cassa delle società del Gruppo, a sostegno del programma di investimenti e per il servizio del debito.
Il Gruppo, per far fronte alle conseguenze del calo del traffico, ha tempestivamente avviato un piano di efficientamento e contenimento dei costi e di parziale revisione delle iniziative di investimento, garantendo comunque gli interventi legati alla sicurezza delle infrastrutture, e sta valutando tutte le misure di mitigazione disponibili messe a disposizione dal Governo. Ad oggi, non è possibile prevedere l'evoluzione della situazione e i tempi di ripristino di condizioni preesistenti sul traffico e sulle attività del Gruppo. Come già riportato nella Relazione Finanziaria Annuale 2019, considerati i dati sino ad ora consuntivati, una preliminare analisi di sensitività, condotta anche con il supporto di primari istituti di ricerca, porterebbe a stimare il calo del traffico complessivo su base annua tra il 20% e il 30% rispetto all'esercizio scorso, con un conseguente impatto sui ricavi da pedaggio di Autostrade per l'Italia stimabile in una riduzione compresa tra 800 e 1.000 milioni di euro. Si osserva, tuttavia, che le ipotesi alla base di detta analisi di sensitività possono variare in funzioni degli eventi e sono soggette a fattori di rischio e incertezza tali per cui l'impatto sui ricavi attesi potrà dunque discostarsi, anche significativamente, da quanto ipotizzato. Le società del Gruppo stanno attentamente monitorando l'evolversi della situazione e le ulteriori azioni di efficientamento, nonché le possibilità di adesione alle misure governative disponibili con l'obiettivo di mitigare gli effetti sulla situazione finanziaria.

(GD - www.ftaonline.com)