Pesante flessione ier per Avio (-14,69% a 12,20 euro) dopo il fallimento del lancio del razzo Vega, che doveva mettere in orbita il satellite Falcon Eye 1 per conto degli Emirati Arabi Uniti dalla base Arianspace in Guyana francese: razzo e satellite si sono inabissati nell'Oceano Atlantico. Avio, si legge sul sito del gruppo, "ha progettato e sviluppato Vega ed è Primo Contraente per Arianespace, il più grande operatore di servizi di lancio. Sette nazioni europee partecipano allo sviluppo del Vega, in Italia se ne realizza il 65%. Avio ha sviluppato e produce i motori a propellente solido dei primi 3 stadi del lanciatore e il modulo propulsivo a liquido del quarto".

Il problema che ha determinato il fallimento del lancio si è verificato con il secondo stadio (motore Zefiro 23), ha dichiarato Luce Fabreguettes, vicepresidente esecutivo di Arianespace: Avio ha confermato in un comunicato, aggiungendo che "Sono in corso analisi dei dati per chiarire le ragioni di quanto accaduto. Nelle prossime ore verrà istituita una commissione di inchiesta indipendente". L'a.d. di Avio Giulio Ranzo ha poi dichiarato in un videomessaggio che la commissione (guidata da Agenzia Spaziale Europea e da Arianespace, con la partecipazione di Avio e CNES) è stata costituita. Si è trattato del primo fallimento del lanciatore Vega dopo 14 missioni completate con successo.

L'analisi del grafico di Avio evidenzia come la massiccia flessione di ieri abbia respinto il titolo fin sui supporti/ex resistenze di marzo/aprile in area 12,00/12,20 euro. Eventuali chiusure di seduta inferiori a questi riferimenti creerebbero le premesse per il ritorno sul minimo di dicembre a 10,34 (conferme definitive sotto quota 11). Per scongiurare questo scenario le quotazioni dovrebbero innanzitutto riposizionarsi stabilmente sopra 12,50/12,60, per poi tentare una difficile rimonta verso 13,30/13,40 e quindi 13,92 (limite superiore del gap down aperto ieri).