In una giornata in cui il Ftse Mib segna un ribasso di oltre il 2%, da ascrivere quasi interamente all'effetto negativo dello stacco cedola di oltre metà delle blue chips, si muove in controtendenza Azimut che riesce a catalizzare non pochi acquisti.

Il titolo, dopo aver ceduto poco più dell'1% venerdì scorso, quest'oggi è ripartito da un prezzo di riferimento pari a 15,72 euro, rispetto al valore del close di venerdì a 17,2 euro, complice il valore rettificato per via dello stacco cedola.

Negli ultimi minuti Azimut viene fotografato a 16,12 euro, con un rialzo del 2,54% e oltre 1,6 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 2,3 milioni di pezzi.

Anche Azimut oggi ha staccato il dividendo, peraltro molto corposo, pari a 1,5 euro per azione, di cui 1,2 euro pagati in contanti e il resto in azioni proprie.

Con riferimento al valore del close di venerdì il rendimento del dividendo è pari all'8,7%, ma il titolo oggi riesce a recuperare quasi un terzo di questo impatto negativo, grazie a vivaci acquisti che hanno riportato le quotazioni subito sopra quota 16 euro.