Il rischio è che si possa assistere ad ulteriori flessioni nel breve, considerando che la prossima settimana le quotazioni di Azimut saranno penalizzate anche dallo stacco del dividendo pari a 1,5 euro, da pagare per un minimo di 3/4 per cassa e per il resto in azioni proprie.

Nel breve sarà importante che Azimut riesca a difendere la soglia dei 16 euro, la violazione della quale potrebbe alimentare una rapida accelerazione ribassista fin verso i 15 euro, sui minimi di fine marzo.

Il rischio è che per il titolo si profili non già un semplice storno dopo la corsa da inizio anno, ma una flessione più ampia che potrebbe condurre le quotazioni fin verso i 14,5 euro nel breve.